Dona Adesso

L’occultismo: una trappola senza fine?

Solitudine e incomunicabilità spingono tanti giovani a cercare aiuto negli amuleti, nei riti magici e nella lettura delle carte

Capita sempre più spesso di incontrare giovani che si dichiarano attratti dall’occultismo. Perché accade questo? Che cosa spinge le nuove generazioni a cercare aiuto negli amuleti, nei riti magici o nella lettura delle carte?

La risposta a questa domanda possiamo trovarla nella profonda solitudine e nel senso di smarrimento che provano tanti ragazzi di oggi. L’occultismo, purtroppo, trova spesso un terreno fertile nel disagio giovanile, nella paura del futuro, nell’incomunicabilità, nella crisi della famiglia.

Rivolgersi alla magia, per tanti ragazzi, è come lanciare un grido disperato. Significa cercare di dare un senso alla propria esistenza, in quei giorni tristi in cui si torna a casa e non si ha neppure un padre o una madre con cui confidarsi, una mano amica da stringere, una spalla dove appoggiarsi per piangere.

Quando si è soli è molto facile essere vittime della magia e della superstizione. Ci si attacca a tutto, anche a un amuleto o alla lettura delle carte. Si comincia quasi per gioco e si finisce per essere risucchiati in una trappola senza fine.

Dal punto di vista educativo, il ricorso all’occultismo comporta molti rischi. Abitua, lentamente, ad una non-cultura del non-impegno, in cui si cerca di ottenere tutto senza compiere il minimo sforzo.

L’occultismo rischia di creare una passiva mentalità del “non fare”, in attesa che qualche potere magico risolva i propri problemi.

Mi piace una ragazza? Invece di avvicinarla con tenerezza, mi compro un amuleto che dovrebbe aiutarmi a conquistarla. Ho qualche timore per il futuro? Invece di sforzarmi per trovare una possibile soluzione ai miei problemi, mi affido alla lettura della mano o delle carte.

Lo stesso succede se voglio superare un esame a scuola o all’università.  Invece di impegnarmi nello studio, cerco una formula magica o compro un talismano portafortuna.

Così, a poco a poco, si crea una specie di guscio, di isolamento dal mondo, di schiavitù che spinge a chiudersi in se stessi.

Tanti giovani rischiano di essere vittime di truffatori e ciarlatani di vario genere. Gente senza scrupoli che approfitta dei momenti di difficoltà delle persone per vendere amuleti e creare rapporti di dipendenza.

Ci sono sedicenti “maghi” che utilizzano linguaggi fumosi e ingannevoli. Dichiarano di possedere particolari “energie”. Affermano di poter eliminare la “negatività” e donare la “positività”.  

Ma queste parole sono prive di senso. Servono soltanto per intrappolare le persone che soffrono e spillare loro denaro.

Come difendere i giovani dai rischi dell’occultismo? Cercando di ascoltarli nei momenti di sofferenza e aiutandoli a capire che la magia non può diventare una soluzione per i propri problemi.

A poco a poco bisogna provare ad incoraggiare una sana cultura dell’impegno, che valorizzi i piccoli sforzi della vita quotidiana.

Sono tante le occasioni in cui è necessario impegnarsi: quando si deve studiare per superare un esame, nelle relazioni con gli altri, nel volontariato o nello svolgimento del proprio lavoro.

Per tanti ragazzi il terreno più doloroso è quello dei sentimenti. Alcune persone si rivolgono a ciarlatani che promettono di creare amori impossibili. Ma si tratta, ovviamente, di un inganno.

La vita, a volte, è molto più semplice di quello che pensiamo. Perché complicarla? Perché rischiare di diventare schiavi di qualche truffatore?

Se vogliamo conquistare una ragazza, non compriamo un amuleto. Regaliamole una scatola di cioccolatini o un bel mazzo di fiori.

Inoltre sarà utile educare le nuove generazioni ad una sana cultura del limite: capire che nella vita non si può avere tutto.

Se non riesco ad ottenere l’amore di una ragazza, non devo ricorrere a un “mago” per sperare di cambiare la situazione. Devo imparare ad accettare anche i possibili insuccessi e rituffarmi subito nella vita di tutti i giorni, con il cuore pieno di speranza e di fiducia nel domani. 

About Carlo Climati

Share this Entry

Sostieni ZENIT

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare ZENIT a crescere con una donazione