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L’impegno del popolo slovacco per difendere la famiglia

L’emendamento alla Costituzione che definisce il matrimonio unione tra uomo e donna è ritenuto un fatto positivo, ma ancora insufficiente. Per questo gli slovacchi stanno portando avanti una petizione a favore della famiglia naturale

La settimana scorsa il Parlamento slovacco ha votato a favore di un emendamento che introduce nella Costituzione un passaggio il quale definisce il matrimonio “unione di un uomo e di una donna”. Con una certa tempestività, un supporto deciso e inequivocabile a quanto deciso è giunto ora dal popolo slovacco.

Riferisce infatti il Forum per la vita, una piattaforma che riunisce oltre 40 organizzazioni pro-vita e pro-famiglia in Slovacchia, che in meno di un mese è stata superata la soglia delle 200 mila firme per sensibilizzare le istituzioni sull’importanza del matrimonio e per proteggere la famiglia naturale. Si tratta di circa ottomila firme raccolte ogni giorno. Una media impressionante, in un Paese che non arriva a 5 milioni e mezzo d’abitanti. Secondo le previsioni, non dovrebbe passare molto tempo prima che si raggiunga l’obiettivo di 350 mila firme, cifra minima necessaria per l’approvazione di un referendum.

Le persone che continuano copiose ad aderire alla campagna ritengono che il governo abbia il dovere di impegnarsi con maggior solerzia affinché la famiglia venga tutelata attraverso politiche ad hoc. Non basta l’emendamento licenziato dal Parlamento la settimana scorsa, gli oltre 200 mila firmatari della petizione chiedono un ulteriore impegno, che sia concreto, per definire il matrimonio non solo un patto giuridico, bensì un vincolo naturale fra due persone di sesso diverso, l’unica unione che può generare figli e garantirgli il diritto di essere cresciuti ed educati da una mamma e da un papà.

Concetto ribadito dai rappresentanti del Forum per la vita, i quali sostengono che l’emendamento sul matrimonio naturale ha introdotto “una maggiore tutela della famiglia basata sul matrimonio in quanto essa rappresenta il luogo ottimale per generare e crescere i figli”. Tuttavia, secondo Anton Chromík, portavoce dell’Alleanza per la famiglia “il provvedimento non impedisce l’introduzione di unioni registrate di coppie dello stesso sesso nell’ordinamento giuridico slovacco, né l’adozione di minori da parte di coppie omosessuali, che riteniamo assolutamente inappropriata”.

È per questo che l’Alleanza continuerà a battersi per una migliore tutela della famiglia. “La petizione – spiega Chromík all’agenzia Sir – è stata proposta dall’Alleanza per la famiglia con il sostegno di oltre novanta organizzazioni del cosiddetto terzo settore, allo scopo di proteggere il matrimonio come vincolo che lega un uomo e una donna. Noi crediamo che nessun’altra forma di convivenza possa essere chiamata matrimonio”.

Altra questione sollevata dalla campagna di raccolta firme è quella relativa all’educazione sessuale nelle scuole. Anche in Slovacchia, come in tanti altri Paesi europei, si sta insinuando tra banchi spesso occupati da alunni in età infantile l’ideologia gender. “Non vogliamo esperimenti ideologici nel settore dell’istruzione”, tuona il presidente dell’Alleanza per la famiglia. “Se i genitori non sono d’accordo, la scuola non può imporre ai loro figli di partecipare alle attività di formazione nel campo del comportamento sessuale o dell’eutanasia”, spiega ancora Chromík.

Lo sguardo di Chromík non può che proiettarsi anche all’Unione europea, di cui il suo Paese fa parte. In troppe occasioni Bruxelles non ha dimostrato di avere a cuore la tutela del matrimonio naturale. “L’Europa si trova a un crocevia della sua esistenza”, commenta il presidente dell’Allenza per la famiglia. “Fra pochi anni – prosegue – dovremo affrontare la seguente situazione: o esiste una famiglia naturale, oppure l’Europa come la conosciamo oggi non esisterà più. È semplice e naturale. Potremmo parlarne molto a lungo, impegnarci in un dialogo, ma la conclusione è chiara”. Per questo iniziative come la petizione che sta portando avanti il popolo slovacco assumono un valore nodale. O si difende la famiglia naturale, o l’Europa muore.

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