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L’appello del card. Sandri per la Colletta a sostegno dei cristiani in Terra Santa

La tradizionale Collecta quaresimale contribuisce al sostentamento di istituzioni ecclesiastiche e civili, scuole e seminari. Particolare attenzione quest’anno a Siria e Iraq

In occasione dell’annuale Colletta per la Terra Santa, la Congregazione per le Chiese Orientali ha inviato, come di consueto, una Lettera ai Vescovi di tutto il mondo affinché sostengano la Terra Santa. Nella missiva, il prefetto del Dicastero il cardinale Leonardo Sandri ricorda che “come indicato dai Sommi Pontefici, la Chiesa Cattolica, riunita nel Venerdì Santo per la memoria della dolorosa Passione di Cristo, esprime con la preghiera e con la Collecta il proprio sostegno alle comunità dei fedeli e ai luoghi della Terra Santa, specialmente nell’attuale momento drammatico in cui versa l’intera regione del Medio Oriente”.

“Il tempo di Quaresima – aggiunge – ci invita a meditare sull’amore per i Luoghi che sono stati all’origine della nostra fede e presso i quali, nella sequela di Cristo, Salus Mundi, si sono riunite le prime comunità cristiane, ricordate da San Paolo quando esorta calorosamente a fare una colletta a favore dei poveri….

Il cardinale cita quindi la Lettera ai Cristiani del Medio Oriente di Papa Francesco, del 21 dicembre 2014, e dice che, come l’Apostolo, anche il Pontefice “ha particolarmente a cuore le sofferenze di tanti fratelli e sorelle in questo angolo del mondo, reso sacro dal Sangue dell’Agnello, ed aggravate negli ultimi mesi a causa dei conflitti che tormentano la Regione”.

“Questa sofferenza grida verso Dio e fa appello all’impegno di tutti noi, nella preghiera e in ogni tipo di iniziativa”, afferma il porporato. Soprattutto nel momento attuale, soggiunge, “sono milioni gli sfollati che fuggono dalla Siria e dall’Iraq, dove il grido delle armi non tace e la via del dialogo e della concordia pare completamente smarrita, mentre sembra prevalere l’odio insensato di chi uccide e la disperazione disarmante di chi ha perso tutto ed è stato sradicato dalla terra dei propri padri”.

“Se i cristiani di Terra Santa – prosegue Sandri – sono esortati a resistere per quanto possibile ad ogni tentazione di fuga, ai fedeli in tutto il mondo si chiede di prendere a cuore la loro vicenda. Essa coinvolge fratelli appartenenti alle diverse confessioni, in quell’Ecumenismo del sangue che concorre al trionfo dell’unità: Ut unum sint!.

Quindi la Collecta pro Terra Sancta, quest’anno “è più che mai occasione preziosa per essere pellegrini nella fede sull’esempio del Santo Padre, che nel maggio scorso ha visitato questo lembo di Terra caro ai Cristiani, agli Ebrei e ai Musulmani e promuovere il dialogo attraverso la concordia, la preghiera e la condivisione tra tutti i fratelli in Cristo”.

Ed è “solo nell’unità dello spirito e nella carità fraterna di tutti i discepoli di Cristo, la Chiesa, Sua Sposa, potrà dare testimonianza di speranza ai suoi figli che vivono ogni giorno le stesse sofferenze del Signore umiliato ed abbandonato”, afferma il cardinale. Conclude quindi auspicando “che la Collecta riceva accoglienza da parte di tutte le Chiese locali, perché possa crescere la partecipazione solidale che la nostra Congregazione coordina al fine di garantire alla Terra Santa il sostegno necessario alle esigenze della vita ecclesiale ordinaria e a tutte le diverse necessità”.

I Territori che beneficiano sotto diverse forme ed entità di un sostegno proveniente dalla Colletta sono: Gerusalemme, Palestina e Israele; Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia ed Eritrea, Turchia, Iran e Iraq.

Tra i sussidi straordinari il contributo va a istituzioni locali e internazionali, ecclesiastiche e civili, col coordinamento dell’Autorità Palestinese, e a progetti abitativi che offrano a giovani nuclei familiari di rimanere in Terra Santa. L’ammontare complessivo di tali sussidi è pari a 2.404.960,52 dollari.

La Colletta fornisce anche sussidi specifici per l’attività scolastica di ogni ordine e grado.Una rete scolastica capillare – spiega una nota della Santa Sede -, specie attraverso le parrocchie, favorisce un grado di scolarizzazione diffuso e qualificato, che è molto apprezzato a livello ecumenico ed interreligioso, come attesta la frequenza in percentuale di rilievo di studenti provenienti da altre Chiese e Comunità ecclesiali cristiane e dalla popolazione musulmana. La Diocesi patriarcale di Gerusalemme e la Custodia Francescana sostengono da lunga data un forte impegno in questo ambito con l’aiuto proveniente dalla Colletta, che è seguito da organismi propri.

È inoltre attivo un Segretariato di Solidarietà che coordina il sostegno alle istituzioni scolastiche gestite dalle altre Comunità cattoliche e dagli Istituti Religiosi. Va segnalata, poi, la Bethlehem University per il rilevante contributo annuale assegnatole, dopo la recente acquisizione di una struttura nella città di Betlemme per il necessario ampliamento della prestigiosa istituzione. Il totale dei contributi per le attività scolastiche è di 2.625.000,00 dollari.

Grazie alla Colletta, ancora, si può provvedere a devolvere contributi ai seminari, alle case di formazione religiose e istituzioni culturali nei Territori indicati, sostenendo sotto varie forme anche a Roma, dove studiano giovani seminaristi e sacerdoti, religiosi e religiose, e, compatibilmente con i fondi disponibili, alcuni laici, provenienti dall’area mediorientale, i quali vi ritorneranno, specialmente quali futuri formatori.

In questi anni, a motivo della delicata congiuntura economica internazionale, avanza il problema di un particolare sostegno alle stesse famiglie cristiane, che sono sempre più in difficoltà a garantire la loro partecipazione nella gestione amministrativa delle scuole cattoliche.

Nell’anno 2014 vi sono stati anche stanziamenti per la Siria e l’Iraq e, per le varie emergenze, sono stati concessi degli aiuti che ammontano a 2.484.827,27 dollari.

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