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“L’Africa ha bisogno di solidarietà, non di armi, migrazioni e saccheggi di risorse”

Il cardinale Fernando Filoni ha concluso ieri con una Celebrazione Eucaristica il convegno “Africa, continente in cammino”

“In Cristo, questo amato continente del Comboni, dove volle terminare la sua vita, ha bisogno di leader politici coraggiosi e profetici, che sanno ispirarsi al Vangelo; vescovi e sacerdoti secondo il cuore di Cristo; laici generosi e responsabili, figli devoti, che guardano alla propria terra non come luogo problematico e avaro, ma ricco del bene e della speranza che si semina e si costruisce”.

Con queste parole il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha concluso la Celebrazione Eucaristica presieduta ieri, a chiusura del convegno “Africa, continente in cammino”. Nella sua omelia – riportata in stralci dall’agenzia Fides – il porporato ha citato i due Sinodi Speciali del 1994 e 1999 che “hanno approfonditamente scrutato l’Africa”, da cui scaturirono le Esortazione apostoliche “Ecclesia in Africa” e “Africae Munus”.

In particolare quest’ultima ha focalizzato l’attenzione sulla necessità della riconciliazione, della promozione della pace e della giustizia, nella verità. “Parole quanto mai opportune – ha commentanto il cardinale – nel contesto di un Continente afflitto da numerose guerre, violenze e odii, specialmente a nord (Libia), e nella Regione Sub-Sahariana (Nigeria, Niger, Ciad, Cameroon, Repubblica Centroafricana, Repubblica del Congo a nord, Sud-Sudan). E che dire delle altre guerre: l’ebola, la malaria, la dengue, l’Aids, e le numerose malattie endemiche che colpiscono ovunque la popolazione? Poi ci sono le divisioni tribali, i saccheggi delle ricchezze naturali e minerali, la povertà di molti che contrasta con le ricchezze di pochi e la corruzione a vari livelli”.

“Africae Munus” ha richiamato l’Africa ad avere coraggio, ad alzarsi, a intraprendere il cammino ha evidenziato Filoni. Si tratta di un appello alla ri-generazione del Continente, quasi eco a quel ‘Piano per la rigenerazione dell’Africa’ concepito 150 anni fa dal Comboni, nel 1864. “L’idea centrale: ‘rigenerare l’Africa con l’Africa’, oggi possiamo dire è più che ‘idea’ – ha affermato il cardinale – se, come è vero, che questo Continente oggi conta circa 536 circoscrizioni ecclesiastiche per una popolazione stimata in 1.066.140 abitanti, con 200 milioni di cattolici… il sogno di Comboni, grazie all’opera di religiosi, religiose, laici, in questi 150 anni di missionarietà ha preso consistenza e realtà”.

Commentando quindi le letture del giorno, il prefetto del Dicastero missionario ha sottolineato che l’Africa “ha bisogno di incoraggiamento e di solidarietà. Non ha bisogno di migrazioni, di acquisto di armi, di saccheggi. Ha bisogno di solidarietà: questo è il nuovo sogno!”. E ha concluso: “Cristo rimane la fonte della sua rigenerazione spirituale e morale. L’Africa non deve essere un ‘problema’, come per esempio a volte pensano le società opulente occidentali, ma una terra capace di crescere e svilupparsi, e di partecipare al bene e alla vita internazionale”. 

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