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Operai anas

Operai anas - Wikimedia Commons

Italia. La Presidenza del Consiglio vieta la benedizione di una nuova superstrada

Mons. Sigismondi, vescovo di Foligno, spiega che gli è stato impedito di impartire la benedizione della Ss Foligno-Civitanova perché la cerimonia doveva essere “laica”

Una certa interpretazione di laicità dello Stato sembra volta a rinchiudere la religione nelle sacrestie. È in nome di questo tipo di laicità che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha negato una settimana fa a mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno, di presenziare alla cerimonia di inaugurazione della strada statale 77 Foligno-Civitanova per impartire la sua benedizione.

Al presule la comunicazione è arrivata dall’Anas, la società che gestisce le autostrade per conto del Ministero dell’Economia. Gli è stato riferito che la Presidenza del Consiglio aveva richiesto una cerimonia esclusivamente laica.

Mons. Sigismondi ha raccontato il fatto a Radio Gente Umbra, rivelando che “seppure con serena amarezza ho comunque voluto partecipare a quel momento, visto che negli anni ho celebrato più volte l’Eucaristia all’interno dei cantieri delle gallerie, insieme agli operai, in occasione della memoria di santa Barbara”. Ed ha anche recitato la preghiera che aveva in mente per quel giorno.

Una preghiera tuttavia silenziosa. “Seppure nel silenzio ho comunque benedetto quella strada, già benedetta dai pellegrini che ne hanno tracciato il percorso e dal sudore della fronte di chi l’ha realizzata. Le radici cristiane della nostra terra non possono essere ignorate, calpestate o sradicate: soltanto un’identità spirituale, e dunque culturale, più chiara e serena, senza complessi, è la via maestra, l’autostrada, per continuare ad attraversare i giorni della storia”.

Anche il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, ha definito un “errore” la scelta del Governo di vietare la benedizione.

La preghiera preparata da mons. Sigismondi è la seguente:

“Dio di infinita Misericordia, che sei sempre vicino ai tuoi figli pellegrini nel tempo e nello spazio, benedici quanti hanno progettato e realizzato questa arteria stradale che, correndo lungo il tracciato dell’antica Via Lauretana, merita il nome di Freccia Lauretana. Accogli in Paradiso coloro che sono morti nei cantieri di questa grande opera e concedi ai loro familiari di fermarsi nell’area di servizio della speranza Pasquale. Accompagna quanti transiteranno per questa via che collega l’Appennino all’Adriatico, unendo l’altezza e la bellezza dei monti alla profondità e alla limpidezza del mare. Il tuo Angelo santo li preceda e li accompagni. Amen”.

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