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Intercomunicanti

“Pillola quotidiana” di padre Andrea Panont

Dopo un’ ora di viaggio in treno, Gildo e io, usciamo in corridoio per sgranchirci le gambe. Gildo avverte nettamente il fumo di sigaretta. È un signore che fuma nello scomparto dov’è consentito; ma la sua porta che dava nel corridoio era aperta. Gildo, molto gentilmente, va a chiudere quella porta. Il fumatore se ne lamenta e la apre nuovamente.

Allora Gildo, sempre affabile, gli ricorda che non si può fumare in corridoio. “Ma io sono seduto al mio posto, sono nel mio scomparto dov’è permesso”. – “Si, ma deve tenere la sua porta chiusa…”.

Passa il controllore che sentiva il fumo e il dialogo. “È vero che al suo posto lei può fumare quanto vuole; ma deve tenere la porta chiusa per “privatizzare il fumo”.

È vero, mi sono detto. Anche se è difficile, ma bisogna “privatizzare”, arginare il male. Anche il fumo passivo danneggia la salute.

Come è vero per il fumo, è vero per ogni comportamento, anche per il male che ognuno fa. Ma se badi bene, t’accorgi che il male o il bene che ciascuno di noi fa, non può essere “privatizzato”, né arginato. Ha sempre riflessi diretti o indiretti su chi ci vive accanto.

Viviamo tutti nello stesso scomparto, viviamo gomito a gomito…; siamo vene diverse, ma dello stesso corpo. Il male dell’uno nuoce anche all’altro; il bene dell’uno risana l’altro.

Grazie al nostro essere intercomunicanti, un atto d’amore, ovunque e da chiunque sia fatto, fa crescere il livello di bontà in tutta l’umanità.

Per richiedere copie dei libretti di padre Andrea Panont e per ogni approfondimento si può cliccare qui.

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