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Insegnanti da tutta Italia, a Padova, per il convegno “In carne e ossa”

Organizzato da Messaggero di sant’Antonio e Ufficio diocesano per educazione e scuola, il convegno indaga sul rapporto corpo-anima e i nuovi linguaggi mediatici nell’educazione

È boom di iscrizioni al convegno interdisciplinare “In carne e ossa, tra corpo e spirito” organizzato da «Messaggero di sant’Antonio» e Ufficio di Pastorale dell’Educazione e della Scuola della Diocesi di Padova per discutere sul ruolo di anima e corpo nei rapporti educativi. A meno di un mese dalla data dell’evento, che si terrà il 4 e 5 settembre a Padova al Centro Congressi “Albino Luciani”, sono oltre 500 coloro che hanno già aderito.

Un numero lusinghiero che testimonia quanto sia di grande attualità il tema scelto dagli organizzatori. Gli iscritti sono per la quasi totalità insegnanti di scuole di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado. Spiccano per numero gli insegnanti di religione cattolica, ma non mancano educatori, medici, psicologi, genitori, studenti. Le adesioni provengono in gran parte da tutto il Veneto, seguite da quelle dalle province di Udine, Pordenone, Gorizia, qualche iscritto anche da Sondrio, Roma, Latina, Taranto.

La relazione tra corpo e spirito è oggi cambiata. La tecnologia e i nuovi linguaggi mediatici permettono di abbattere alcune barriere fisiche e di vivere, addirittura, vite, relazioni e identità virtuali, tra inquietudini e risorse. Come gestire intelligentemente ed educativamente il rapporto tra virtuale e reale?

Il convegno che ha un taglio interdisciplinare e interreligioso si apre venerdì 4 settembre. La giornata sarà dedicata ad approfondimenti sulla relazione tra corpo e spirito sotto il profilo antropologico, biblico, filosofico e artistico; cercherà di comprendere in particolare il linguaggio corporeo dell’adolescente e l’uso del corpo nella pubblicità, con l’apporto di docenti universitari di varie discipline, professionisti del mondo pubblicitario ed esperti in psicologia dell’età evolutiva. Tra questi, Paola Scalari, psicoterapeuta veneziana che anticipa: “La gioventù di oggi esplora lo spazio oltre il suo confine familiare in modo sempre più vasto, poiché ha a disposizione tecnologie, mezzi, opportunità per superare orizzonti che per i loro genitori erano difficilmente immaginabili”. Questo influisce anche nel difficile percorso per diventare adulti che rappresenta, secondo l’esperta, “una seconda nascita” affascinante quanto impegnativa.

La giornata di sabato 5 settembre invece vedrà svolgersi la tavola rotonda “Credere con il corpo nell’era virtuale – Grandi religioni a confronto”. Guidati da fra Fabio Scarsato, direttore editoriale del «Messaggero di sant’Antonio», un monaco benedettino, un pedagogista, un imam, un monaco buddista discuteranno sul rapporto tra corpo e religione. Secondo Gilberto Borghi, pedagogista clinico e docente di religione che parteciperà alla tavola rotonda, “gli adulti di domani cercano di ‘viversi’ la loro dimensione religiosa, mostrando alcuni elementi trasversali a qualsiasi appartenenza confessionale. La post modernità spinge prepotentemente verso la frammentazione antropologica, in cui i tre cervelli dell’uomo – mente, cuore e corpo – vivono da separati in casa”.

Le diverse modalità di ricomporre questa separazione interna determinano diversi atteggiamenti religiosi: la religione può limitarsi a essere “solo nido, ghetto, bandiera” o diventare “veicolo di antisocialità”, oppure “il credere si manifesta come desiderio di assoluto capace di coinvolgimento emozionale e sensoriale”.

Il convegno ha il patrocinato di Fondazione “G. Bortignon” per l’educazione e la scuola, di FIDAE Veneto e FISM Veneto ed è stato richiesto alla Facoltà Teologica del Triveneto; è sponsorizzato da “Mediagraf”, “Gbr Rossetto” e “Azzano Corone” e FISM Padova.

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Per partecipare è necessario compilare la scheda di adesione on line su Santantonio.org, dove è possibile scaricare anche il programma completo della due giorni, le informazioni logistiche e di contatto

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