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Pixabay CC0 - HolgersFotografie, Public Domain

Insalata gentile

“Liberaci dal tarlo della divisione” perché nella famiglia unita possa maturare il frutto dell’amore reciproco, Gesù

Siamo ai primi di marzo. Il periodo che segue la potatura dei tigli, dei kiwi, dei ciliegi, dei pruni, delle albicocche e della vite che mi ripete: ti farò ricco perché mi hai fatto povera.

I tigli in particolare, se prima erano paludati di verde, ora salutano il cielo azzurro con i loro moncherini e non si vergognano di mostrare i rami scorticati.

Lodando l’amore coraggioso di chi si lascia potare, perdono lo scempio inferto al tronco, rivivo la speranza di chi lo ha tagliato.

Ed è subito la pasqua anche quest’anno. Le piante scorticate m’invitano a pensare al “Tronco di Iesse” piantato sulla cima del Calvario. Non ha bellezza né apparenza, umanamente scorticato dagli uomini e dall’amore del Padre che, divino agricoltore, coltiva la salvezza dell’umanità.

Poco più in là, vedo Franco che, raccolto in ginocchio, pianta l’insalata gentile, dal colore brillante e vivace. Ortaggio della famiglia delle Composite, dal sapore fresco e delicato con foglia fragile, bella, verde e ondulata.

Mi vede e confida: temo per queste tenere pianticelle che già nei primi giorni di vita saranno attaccate da un verme che si infila tra le foglie per mirare dritto alla radice.

Attento, Andrea, alla grande preghiera insegnata da Gesù: “Padre liberaci dal maligno” che con astuzia si infila anche in ogni famiglia e convento per avvelenare alla radice la vita di comunione.

Liberaci dal male, dal tarlo della divisione” perché nella famiglia unita possa maturare il frutto dell’amore reciproco, Gesù.

Ciao da p. Andrea

Per richiedere copie dei libretti di padre Andrea Panont e per ogni approfondimento si può cliccare qui.

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