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Inizia la “missione difficile ed avvicente” del nuovo nunzio in Iraq e Giordania

Monsignor Alberto Ortega Martín ha ricevuto l’ordinazione episcopale da parte del cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin

Un’investitura ufficiale che è il segno di una chiesa che “non abbandona i suoi figli nella prova; che vive e soffre con loro, che prega ed è solidale con loro”. Con queste parole il cardinale segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, ha conferito l’ordinazione episcopale a monsignor Alberto Ortega Martín, nominato da papa Francesco, lo scorso 1 agosto, nunzio apostolico in Iraq e in Giordania.

Durante la cerimonia di ordinazione oggi pomeriggio nella basilica di San Pietro, il cardinale Parolin ha raccomandato al nuovo nunzio di portare in Medio Oriente “la parola di saggezza del Santo Padre, la sua attenzione per il bene di quelle nazioni, come di tutti i gruppi che le compongono, e la sua speciale vicinanza per i cristiani”. Questi ultimi, “proprio perché sperimentano la densità della croce, sono al cuore della Chiesa, del Papa e della Santa Sede”, ha aggiunto il porporato.

L’opera diplomatica del rappresentante vaticano, ha proseguito, “richiamerà l’urgenza di rafforzare iniziative volte a ristabilire condizioni di sicurezza per tutti e a garantirne i diritti fondamentali”, a partire dalla “libertà di professare il proprio credo religioso”.

Monsignor Ortega Martín è quindi chiamato a una “missione difficile e avvincente” che avrà come cuore il “diventare segno e strumento della sollecitudine del Papa  per il rafforzamento della comunione delle Chiese particolari”, ha detto Parolin rivolto al neovescovo.

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Fonte: L’Osservatore Romano

 

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