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Chaldean cathedral of Saint Joseph (Ankawa

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Inizia domani il Sinodo della Chiesa caldea

Tra i temi da affrontare, la situazione dei cristiani in Medio Oriente e la controversia ecclesiale dei sacerdoti caldei fuggiti dalle proprie diocesi

Inizia domani, 24 ottobre, e si concluderà giovedì prossimo, 29 ottobre, il Sinodo della Chiesa caldea. Sede dell’assise è Roma, dopo che in un primo momento si era deciso di tenerla il 22 settembre ad Ankawa, sobborgo di Erbil abitato in gran parte da cristiani. La decisione di spostare la data e cambiare sede è maturata alla luce dell’avanzata dell’Isis che minaccia quella zona del Kurdistan iracheno.

Sono proprio le tragiche condizioni che vivono i cristiani mediorientali uno dei temi che i presuli caldei si troveranno a discutere. Ai vescovi verrà anche chiesto di tracciare un bilancio dei due anni e mezzo trascorsi dall’elezione del patriarca Louis Raphaël i Sako. Verrà affrontata, inoltre, come riferisce l’agenzia Fides, la controversia ecclesiale sorta intorno a un gruppo di sacerdoti e monaci che, nel corso degli ultimi anni, avevano lasciato le proprie diocesi e le proprie case religiose in Iraq senza il permesso dei superiori, e si erano trasferiti negli Stati Uniti e in altri Paesi occidentali dove è più diffusa la diaspora caldea.

Quest’ultimo argomento era tornato d’attualità poche settimane fa, quando il patriarca Sako (che si trova già a Roma, dove in Vaticano sta partecipando ai lavori del Sinodo generale ordinario sulla famiglia) ha pubblicato un decreto in cui ordina ai fuoriusciti senza permesso di rientrare nelle rispettive diocesi di origine, o di concordare con i propri vescovi e con i capi delle comunità la regolarizzazione del proprio trasferimento. Si discuterà inoltre dei criteri per gestire efficacemente i fondi destinati all’assistenza ai rifugiati e dell’urgenza di favorire la partecipazione dei laici alla vita ecclesiale.

L’importanza dei temi che verranno affrontati a suggerito ai vescovi caldei di invitare i propri fedeli a recitare, in vista del Sinodo, la seguente preghiera a Maria: “Stendi, o Madre, il mantello della tua protezione sulla santa Chiesa caldea e intercedi presso la santa Trinità e l’unico Dio che ti ha fatto regina del cielo e della terra perché essa scenda sul nostro patriarca e sui vescovi del sinodo della Chiesa a Roma perché lavorino per il bene della Chiesa e la salvezza dei fedeli”.

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