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India. Opera Don Orione inaugura centro diurno per disabili mentali

La struttura sorge nella zona rurale di Gawribidanur, a 90 km da Bangalore, dove sono frequenti casi di ‘sparizioni’ di bambini, probabilmente rapiti per lucro

È stato inaugurato oggi il nuovo centro diurno dell’Opera Don Orione per disabili mentali nella zona rurale di Gawribidanur, a 90 km da Bangalore, in India. Alla cerimonia era presente mons. Jayanathan, vicario generale della diocesi di Bangalore insieme al delegato per l’India per l’Opera Don Orione, don Oreste Ferrari. L’opera è stata resa possibile grazie all’aiuto della Fondazione e di altri benefattori italiani.

Anche se il Centro materialmente è stato inaugurato da pochi giorni il lavoro con i portatori di disabilità mentali è iniziato da circa un anno. Per il momento ci sono dodici ragazzi, ma il numero è destinato a crescere. Il lavoro è organizzato in collaborazione con la struttura che già da tre anni funziona nel centro orionino di Bangalore. I ragazzi vengono prelevati da casa da un pulmino al mattino e vengono riaccompagnati nel tardo pomeriggio dopo aver svolto varie attività educative e terapeutiche.

“I nostri confratelli di Bangalore – spiega don Ferrari, religioso orionino delegato per l’India – già da quasi 10 anni si recano ogni fine settimana nella zona di Gawribidanur in un terreno agricolo che si trova al Centro di una decina di piccoli villaggi. La zona è interamente induista eccetto alcune presenze mussulmane. Non vi sono cristiani. Qui si conducono ormai da anni incontri di animazione, di istruzione per i bambini delle scuole locali, con livelli di istruzione bassissima e di abbandono scolastico”.

“Inoltre, in questa zona, – aggiunge il sacerdote – sono frequenti anche casi di ‘sparizioni’ di bambini, probabilmente rapiti per motivi di lucro da non ben precisati delinquenti. I nostri religiosi svolgono anche incontri per le donne anche esse vittime spesso di violenze domestiche, andate in spose in età adolescenziale e che vivono in condizioni di povertà. Infine vi si organizzano, ogni due mesi, campi medici”.

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