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In ricordo di padre Enrico Cantore

Sacerdote gesuita, fisico, filosofo e teologo, p. Cantore sosteneva che “in Cristo non c’è estraneità e tanto meno contraddizione tra scienza e fede”

Ricorre oggi, 24 aprile 2014, il trigesimo della morte di padre Enrico Cantore. Il sacerdote gesuita, laureato in fisica, filosofia e teologia, già docente alla Università Gregoriana e alla Fordham University, biblista, si è spento all’età di 88 anni.

Padre Cantore era un teorico dell’ideale dell’umanesimo scientifico-sapienzale, il quale poggia sulla “certezza che in Cristo non c’è estraneità e tanto meno contraddizione tra scienza e fede”. Egli affermava che “la ragione che mi è diventata sempre più chiara con gli anni è che la scienza esprime una dimensione essenziale della dignità umana nel nostro tempo e che Cristo è il fautore sommo di questa dignità”.

Per promuovere un maggiore interesse della Chiesa verso l’ambiente scientifico, aveva composto la seguente preghiera:

PREGHIERA PER L’APOSTOLATO SCIENTIFICO

Eterno Padre,

nel cuore di tuo Figlio

e attraverso lo Spirito Santo,

ti prego molto umilmente:

fa me,

fa tutti noi

strumenti della tua sapienza –

affinché gli intellettuali contemporanei,

specialmente gli scienziati,

incontrino te

in noi,

attraverso di noi,

con noi,

e noi tutti, insieme,

ti amiamo con tutto il cuore.

Amen

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