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In nome della morte di un padre

È l’amore del Padre che rende la vita eterna

Mio padre si chiamava Ennio, una brava persona, buona, semplice, allegro, ottimista. Si è sposato giovane e da allora ha dedicato tutta la vita per la famiglia ed i figli, lavorando e cercando di educarci al bene.

Mamma se ne è andata in cielo che aveva cinquant’anni. Per mio padre gestire la famiglia con tre figli non è stato facile, ma non si è lamentato.

Diventato anziano ha avuto un ictus, grave, ma anche da quello è sopravvissuto. Poi, mercoledì 12 giugno, la situazione è precipitata ed anche il suo forte cuore si è arreso.

Abbracciare, assistere, accarezzare, baciare un padre che sta morendo, è una esperienza struggente. Il cuore in fiamme. Le lacrime copiose non riescono a lenire il dolore.

Non si riesce neanche a parlare, il groppo in gola, singhiozzi e un pianto irrefrenabile.

Mille ricordi. Quando ero bambino pensavo che mio padre fosse un eroe, era buono, mi proteggeva quasi fossi un cucciolo, giocava con me.

Tante persone che lo incontravano lo ringraziavano. Vivevamo a Cascia, dove si trova il santuario di santa Rita, erano gli anni sessanta e mio padre portava la luce, nel senso che lavorava all’Unes poi Enel, allacciava la rete elettrica con le abitazioni, i negozi, gli edifici, le Chiese.

Insomma era un vero supereroe, dove arrivava portava la luce.

Non aveva denari, la famiglia viveva solo con il suo stipendio, ma non esitò ad acquistarmi l’enciclopedia “Conoscere” che usciva a fascicoli.

Ci teneva a farmi conoscere il mondo e l’universo.

Nel 1969 ci trovammo insieme a guardare la luna, immaginando gli astronauti che camminavano sul suolo lunare.

Avevo 19 anni quando andai via da casa. Lui non era d’accordo. Soffrì, ma non mi portò rancore. Ogni volta che ho avuto bisogno lui c’era sempre. E ogni volta mi accoglieva come fossi il figliol prodigo.

Al funerale sono accorse tantissime persone, tutte hanno testimoniato che mio padre era un generoso, aiutava tutti. Quando c’era bisogno lui c’era sempre.

Ora, di fronte alla morte, i ricordi gioiosi diventano struggenti nostalgie. Il rapporto di amore filiale si è strappato.

E di fronte alla morte, non c’è uomo che non capisca quanto siamo fragili, e quanto nulla conta veramente se non l’amore.

Tutto il resto è nulla.

Mi consola il fatto che mio padre è andato a ricongiungersi con la mamma che è in cielo dal 1982.

Mi si apre il cuore, pensando che mio madre e mia madre saranno a fianco di un Padre più grande, il Dio che tanto ci ama.

Sono certo che intercedereranno per vegliarci da lassù.

L’eterno riposo dona loro Signore.

About Antonio Gaspari

Cascia (PG) Italia Studi universitari a Torino facoltà di Scienze Politiche. Nel 1998 Premio della Fondazione Vittoria Quarenghi con la motivazione di «Aver contribuito alla diffusione della cultura della vita». Il 16 novembre del 2006 ho ricevuto il premio internazionale “Padre Pio di Pietrelcina” per la “Indiscutibile professionalità e per la capacità discreta di fare cultura”. Il Messaggero, Il Foglio, Avvenire, Il Giornale del Popolo (Lugano), La Razon, Rai tre, Rai due, Tempi, Il Timone, Inside the Vatican, Si alla Vita, XXI Secolo Scienza e Tecnologia, Mondo e Missione, Sacerdos, Greenwatchnews. 1991 «L'imbroglio ecologico- non ci sono limiti allo sviluppo» (edizioni Vita Nuova) . 1992  «Il Buco d'ozono catastrofe o speculazione?» (edizioni Vita Nuova). 1993 «Il lato oscuro del movimento animalista» (edizioni Vita Nuova). 1998 «Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra» Pubblicato da Planeta in Spagna. 1999 «Nascosti in convento» (Ancora 1999). 1999 insieme a Roberto Irsuti il volume: «Troppo caldo o troppo freddo? - la favola del riscaldamento del pianeta» (21mo Secolo). 2000 “Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite” (21mo Secolo, Roma 2000). 2001 «Gli ebrei salvati da Pio XII» (Logos Press). 2002 ho pubblicato tre saggi nei volumi «Global Report- lo stato del pianeta tra preoccupazione etiche e miti ambientalisti» (21mo Secolo, Roma 2002). 2002 ho pubblicato un saggio nel nel Working Paper n.78 del Centro di Metodologia delle scienze sociali della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma) «Scienza e leggenda, l’informazione scientifica snobbata dai media». 2003 insieme a VittorFranco Pisano il volume “Da Seattle all’ecoterrorismo” (21mo Secolo, Roma 2003). 2004 ho pubblicato insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti” (Edizioni Piemme). 2004 coautore con del libro  “Emergenza demografia. Troppi? Pochi? O mal distribuiti?” (Rubbettino editore). 2004 coautore con altri del libro “Biotecnologie, i vantaggi per la salute e per l’ambiente” ((21mo Secolo, Roma 2004). 2006 insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti 2” (Edizioni Piemme). 2008 insieme a Riccardo Cascioli il libro “Che tempo farà… Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme). 2008, è stata pubblicata l’edizione giapponese de “Le bugie degli ambientalisti” edizioni Yosensha. 2009. insieme a Riccardo Cascioli “I padroni del Pianeta – le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili” (Piemme). 2010 insieme a Riccardo Cascioli, è stato pubblicato il volume “2012. Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme). 2011 Questo volume è stato pubblicato anche in Polonia con l’imprimatur della Curia Metropolitana di Cracovia per le e3dizioni WYDAWNICTTWO SW. Stanislawa BM.

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