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Il tesoro è il prossimo

Quello che più vale nella vita è la forza dell’amore

Ogni volta che racconto questa favola, i ragazzi (ma non meno gli adulti) rimangono presi da un impeto di generosità verso chiunque abbia bisogno.

Si racconta che in un villaggio indiano, il consiglio dei saggi ha deciso che la “prova di forza e di coraggio” che i giovani indiani dovranno superare l’indomani, consiste nel raggiungere in canoa la riva opposta del lago dove, in un posto segreto, è nascosta una penna d’aquila dorata: chi la troverà, avrà vinto.

Il mattino dopo, tutti sono indaffarati nei preparativi. Quand’ecco arrivare  Falco Stanco, un vecchio indiano che abita dall’altra parte del lago. Egli si avvicina ai ragazzi e dice loro: “Devo tornare dalla mia tribù. Se dovessi fare il giro del lago a piedi non arriverei che a notte inoltrata. Qualcuno di voi mi potrebbe portare nella sua canoa?”.

Tutti, chi prima, chi poi, si scusano dicendo che per via della gara, hanno fretta di arrivare per primi.

Ma uno di loro, Penna Bianca, non sa dirgli di no.

Viene dato il segnale di partenza e tutti balzano sulle loro canoe.  È iniziata la grande prova.

Un po’ più di fatica fa Penna Bianca che deve remare per due; la sua canoa è più pesante, ora che con lui c’è anche Falco Stanco.

Gli altri commentano la sua poca furbizia. Proprio lui che è tra i ragazzi più abili e coraggiosi.

Anche Penna Bianca, vedendosi indietro, teme di arrivare troppo tardi. Ma poi guarda Falco Stanco che sorride felice e sente interiormente una voce che lo rassicura: “Hai fatto bene, Penna Bianca, hai fatto bene!”.

Uno dopo l’altro tutti arrivano e corrono a cercare nei posti più impensati la “penna d’aquila dorata”.

Arriva anche Penna Bianca. Teme che ormai i suoi compagni abbiano scovato il prezioso trofeo. Ma nessuno ancora l’ha trovato.

Saluta Falco Stanco e  corre anche lui alla caccia.

Ma il vecchio indiano lo trattiene: “Ieri sera, Bisonte Nero, il grande capo, mi ha detto: “A quello dei piccoli indiani che ti porterà sull’altra sponda, consegnerai questa!”

E tira fuori, da sotto il suo poncho, fra lo stupore di tutti, una…meravigliosa penna d’aquila; la penna d’aquila dorata!”

“Sì – continua Falco Stanco, mettendo una mano sulla spalla di Penna Bianca – hai vinto la prova perchè ciò che più vale nella vita è la forza dell’amore e tu hai dimostrato di averla quando mi hai  preso sulla tua canoa”.

Mi viene spontaneo guardarmi attorno per cercare quel tesoro che Dio ha messo a portata di mano, nascondendolo in ogni mio prossimo.

Ciao da p. Andrea

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