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Il sostegno di Papa Francesco al Pellegrinaggio Nazionale delle Famiglie per la Famiglia

Ai partecipanti all’VII Pellegrinaggio Nazionale delle Famiglie per la Famiglia, promosso dal Rinnovamento nello Spirito, sono giunti inoltre i messaggi del card. Bagnasco e del Forum delle Famiglie

È giunto il messaggio di Papa Francesco agli oltre 10 mila partecipanti all’VIII Pellegrinaggio Nazionale delle Famiglie per la Famiglia, promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo e patrocinato dal Sinodo dei Vescovi, in collaborazione con la Prelatura Pontificia di Pompei, il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della Cei, il Forum delle Associazioni Familiari, i Comuni di Scafati e Pompei:

“Papa Francesco rivolge a tutti i partecipanti il suo cordiale saluto e assicura la sua spirituale vicinanza. Egli ringrazia per tale gesto di comunione e di intercessione che, nel segno della Parola biblica ‘Non c’è amore più grande’, vuole testimoniare la bellezza della vita familiare e il valore della preghiera in famiglia (…) e rinnova l’impegno di affidare alla Vergine Madre tutte le famiglie e l’istituzione matrimoniale, alla vigilia del Sinodo dei vescovi sulla famiglia”.

Papa Francesco ha inoltre esortato a pregare “per le famiglie provate a causa della mancanza di lavoro, per quelle perseguitate a motivo della fede e per ogni famiglia in situazione di sofferenza”. Anche il Presidente della Cei, il card. Angelo Bagnasco, ha fatto giungere il Suo messaggio a Salvatore Martinez, presidente RnS e promotore dell’iniziativa. Sottolineando il valore testimoniale del Pellegrinaggio aperto a tutti, ne ha ricordato l’importanza in vista dell’appuntamento sinodale:

“Desidero confermare il mio più pieno sostegno al cammino che farete insieme, al quale vi prego di sentirmi presente, perché davvero viva è la mia partecipazione alla vostra preghiera per la Famiglia e al vostro impegno di testimonianza. La preghiera e il sostegno alla Famiglia acquistano oggi un’importanza davvero capitale e un valore profetico. (…) La Famiglia attraversa una profonda crisi spirituale: essendo da più parti misconosciuta nelle sue caratteristiche essenziali, non è adeguatamente valorizzata e sostenuta nella nostra società, che imbocca pericolosamente e in modo spensierato le derive dell’individualismo e dell’egoismo, alle quali la Famiglia è il primo e indispensabile antidoto. È in essa che si fa esperienza della comunione, la quale è riflesso della vita stessa di Dio, e si diviene per tutti operatori di carità e di unità. (…) Il nostro itinerario ecclesiale si sta avvicinando alla tappa importante e provvidenziale del Sinodo sulla Famiglia; esso sarà l’occasione per accompagnare e sostenere la Famiglia, in modo che la comunità ecclesiale e la società ne valorizzino appieno la preziosità. Il Pellegrinaggio per la Famiglia procede dunque idealmente anche verso l’appuntamento sinodale e lo prepara. Ci diamo appuntamento allora alla Veglia di preghiera del 3 ottobre, in piazza san Pietro, dove tutti insieme, con fiducia e con gioia, chiederemo al Signore che ispiri le scelte più opportune per custodire la Famiglia, e permetterle di manifestarsi sempre più come la culla della vita e dell’amore”.

Il Presidente del Forum delle Associazioni Familiari, Francesco Belletti, impossibilitato a partecipare all’iniziativa come da tradizione, ha inviato il suo messaggio:

“Nella semplicità e nella concretezza del gesto del camminare, dell’andare dietro alla Croce e all’immagine della Madre di Dio, prima ancora della consapevolezza della responsabilità sociale del nostro agire, è evidente, proprio nel gesto, la profonda chiamata alla conversione personale. L’esperienza personale, fisica, concreta del mettere un piede dopo l’altro conferma che la testimonianza della bellezza della famiglia e del Vangelo passa prima di tutto dalla conversione della quotidianità di ciascuno di noi, dal suo ‘mettersi in cammino’ verso una meta. È quindi la nostra vita, prima di tutto, chiamata ad essere segno di novità. È la nostra vita quotidiana personale che deve diventare capace di uscire, annunciare, abitare, educare e trasfigurare la realtà: così come la Traccia del prossimo convegno ecclesiale di Firenze, a novembre, ci chiede di fare”.

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