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Daily meditation on the Gospel

Pixabay CC0 - PD

Il sì che fa impazzire Dio

Meditazione della Parola di Dio di martedì 20 Dicembre – Feria di Avvento

Lettura

Dopo l’annuncio a Zaccarìa, l’angelo Gabriele viene inviato a Nazaret nella casa di Maria. Lo schema è lo stesso dell’Annuncio a Zaccarìa e a tutti i personaggi dell’Antico Testamento: 1) annuncio; 2) perplessità da parte del chiamato; 3) segno dato come sigillo-autentica del messaggero celeste; 4) parola conclusiva di adesione da parte del chiamato. Dal sì di Maria dipende l’opera della Redenzione. Dio si ferma rispettoso alla soglia della libertà di cui Egli stesso ha dotato l’uomo.

Meditazione

Siamo all’ora decisiva attesa, consapevolmente o meno, da tutte le generazioni e preparata da Dio con cura amorevole. Tutto è pronto per le nozze, ma la Sposa è pronta? Contempliamo il mistero della libertà dell’uomo, chiave di volta della sua grandezza e del suo peccato. La libertà fa i santi e i depravati, i capolavori e gli sgorbi, fa salire l’uomo sulle vette della perfezione o lo sprofonda nei fondali della debolezza. Si manifesterà disponibile Maria ad un compito così alto ed arduo? Ella preparava altre nozze, aveva altri progetti, ricamava altri sogni. Dio viene ed allarga il suo sogno oltre misura, trasformandolo secondo il Suo volere. Anche nella nostra vita Dio viene, interviene e non lascia nulla al suo posto, si impossessa di sogni e persone ampliando oltre ogni attesa i loro desideri. C’è bisogno di fede per riconoscere e aderire a questa irruzione di Dio, lasciando a Lui la cabina di comando della nave, il timone della barca, la tastiera del computer. “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio”: l’esperienza di fede è sempre accompagnata da una serie di timori, si tratta di credere all’incredibile, di poggiarsi su ciò che non si vede, di affidarsi, e tutto questo non ci risulta spontaneo. Ci consola leggere tra le righe anche in Maria una perplessità su questa serie di verbi al futuro (concepirai, darai alla luce, chiamerai, …) che si esprime in “Come avverrà questo?”: come è possibile concepire fuori dell’ordine naturale, diventare la Madre del Messia, pensare che Dio possa nascere in me, da me? L’angelo svela il nome della nube sotto la quale si opererà questo prodigio: “Lo Spirito Santo scenderà su di te”, come rugiada sul vello, come luce in un diamante, attraversandoti senza forzare porte come farà il Risorto nelle apparizioni pasquali. Siamo chiamati ad adorare il mistero di Maria, unico e irripetibile, ma anche la presenza di Dio in ciascuno di noi che si rende disponibile all’opera della grazia. “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me come hai detto”.

Preghiera:

Donami, Padre, un cuore docile, aperto alla tua volontà come conchiglia abbandonata al mare e immersa in esso, così da conservarne la voce.

Agire:

Ripeterò più volte l’adesione di Maria, “Eccomi, avvenga di me secondo la tua parola”, nel corso della giornata, soprattutto quando le cose mi si presenteranno diversamente da come le avevo programmate.

***

Meditazione del giorno a cura di mons. Arturo Aiello, Vescovo di Teano-Calvi, tratta dal mensile Messa Meditazione, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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