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Il rabbino Laras “dottore dell’Ambrosiana”

Con il riconoscimento conferito domani dal card. Scola, per la prima volta un non cattolico entra a far parte del Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana

Domani, mercoledì 29 aprile, alle 18, nella Sala delle Accademie a Milano, il cardinale Angelo Scola, conferirà il titolo di “Dottore dell’Ambrosiana H.C.” a rav Giuseppe Laras, presidente emerito ed onorario dell’Assemblea Rabbinica Italiana, presidente del Tribunale Rabbinico del Centro-Nord Italia, dal 1980 al 2005 Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano. Seguirà la Lectio Magistralis del neo dottore sul tema “Tutto è conosciuto ma la libertà è data” (Avoth III, 21).

Con questo riconoscimento, per la prima volta, un non cattolico entra a far parte del Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. Il cardinale Scola ha confermato il voto unanime del Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana che comprende con il prefetto mons. Franco Buzzi altri sette dottori tra ordinari e incaricati, otto dottori aggregati e quattro dottori onorari.

A costoro si aggiunge appunto rav Giuseppe Laras collaboratore dell’Ambrosiana già dal 1981 e promotore di svariate iniziative culturali, dalla mostra “Ketubbòt Italiane” sui contratti matrimoniali ebraici miniati a quella su Mosè Maimonide, dalla fondazione della Classe di Studi sul Vicino Oriente alle Letture dei Nuovi Classici per favorire la riflessione congiunta tra ebrei, cristiani e musulmani.

L’Ambrosiana fin dalla sua istituzione nel 1609 raccoglie tesori ebraici di arte e cultura, ed è da quattro secoli in Milano fervido centro di confronto, dialogo e collaborazione interculturale e interreligiosa. Tra i dottori e prefetti che coltivarono legami di studio e amicizia con eminenti studiosi ebrei e rabbini si ricordano Antonio Maria Ceriani, Achille Ratti poi Papa Pio XI ed Enrico Rodolfo Galbiati.

Gli studiosi attualmente membri dell’Accademia Ambrosiana sono circa 300 provenienti dal mondo intero.

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