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Il Papa ricorda l’elezione di San Giovanni Paolo II 36 anni fa

Ai saluti dopo l’Udienza generale, il Pontefice ricorda anche la testimonianza di Santa Teresa Avila di cui oggi si cui quest’anno ricorre il V centenario dalla nascita

Al termine dell’Udienza generale, rivolgendosi ai fedeli e pellegrini di lingua polacca, Papa Francesco ha ricordato l’elezione di Papa san Giovanni Paolo II avvenuta il 16 ottobre di 36 anni fa: “Oggi – ha detto il Santo Padre – ricordiamo santa Teresa di Gesù, carmelitana scalza, vergine e dottore della Chiesa. Domani invece ricorre l’anniversario dell’elezione alla Sede di Pietro di san Giovanni Paolo II. Questi due santi sono uniti dall’affidamento di se stessi a Dio, dalla dedizione alla Chiesa e dalla vita mistica. Impariamo da loro la radicalità evangelica e la crescita nella piena comunione con Dio. Benedico di cuore tutti voi presenti e i vostri cari”.

Un cordiale saluto è andato poi ai pellegrini di lingua italiana, in particolare i partecipanti al IV° Convegno della Fondazione Ratzinger-Benedetto XVI che avrà luogo a Medellín. A loro l’esortazione del Pontefice “a studiare percorsi che costruiscano la pace e promuovano la dignità della persona umana”.

Un pensiero anche pergli studenti dell’Istituto Caboto, nell’anniversario di fondazione, accompagnati dall’arcivescovo di Gaeta mons. Fabio D’Onorio; l’Unione delle Pro loco d’Italia; la Società italiana di chirurgia; la Fondazione FIRMO di Firenze. Infine il Pontefice si è rivolto all’associazione “Centri Sociali – Comitati Anziani” di Bologna, quella delle “mogli dei medici italiani” e “Genitori Sempre”, come pure i partecipanti al Festival Internazionale del Circo di Latina. “La visita alle tombe degli Apostoli – ha detto – favorisca in tutti una crescita nella fede e un servizio più intenso a favore delle persone più deboli, ammalate, anziane o indifese.

Infine, parlando ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli, il Santo Padre ha invitato “ad invocare l’intercessione della Vergine Maria sul Sinodo per la Famiglia”. “Cari giovani – ha poi aggiunto – specialmente voi dell’Istituto Cicerone, San Nilo e San Giuseppe al Trionfale, ringraziate sempre il Signore per il dono della famiglia; cari ammalati, unite l’offerta della vostra sofferenza all’intenzione di preghiera per la pace nelle famiglie; e voi, cari sposi novelli, fondate la vostra casa coniugale sulla roccia della Parola di Dio”.

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