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Il Papa riceve il presidente della Confederazione elvetica

Al centro dei colloqui i temi di migrazione e accoglienza in Europa, conflitti in Medio Oriente, educazione dei giovani e il servizio professionale e fedele della Guardia Svizzera

Questa mattina, Papa Francesco ha ricevuto in Udienza Johann Schneider-Ammann, presidente della Confederazione elvetica, il quale ha successivamente incontrato con mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.
L’udienza è iniziata alle 10. Salutandosi nella Sala del Tronetto, il presidente ha detto al Papa in tedesco: “Per me è un onore essere qui”.
I colloqui privati si sono poi svolti per circa 20 minuti, alla presenza di un interprete, in un’atmosfera cordiale. Essi – informa una nota della Sala Stampa vaticana – “sono stati occasione per constatare i buoni rapporti tra la Santa Sede e la Svizzera, con un particolare riconoscimento al fedele e professionale servizio del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia”.
È stato poi “apprezzato il positivo contributo che la Chiesa apporta alle differenti istanze del Paese, in un clima di serena collaborazione”, e “si è fatto riferimento all’educazione professionale dei giovani che svolge un ruolo efficace nell’accesso al mondo del lavoro”.

“Attenzione particolare – informa ancora la nota – è stata riservata al tema della migrazione e delle politiche di accoglienza e integrazione, nel contesto attuale del Continente europeo”. Si è discusso, pure, dei conflitti in Medio Oriente e della situazione dei Paesi subsahariani, “rilevando la necessità di rafforzare l’impegno in corso per favorire la sicurezza e la pace”.

Al termine del colloquio, si è proceduto al saluto alla delegazione, una decina di persone, e allo scambio dei doni. Schneider-Ammann ha portato al Papa tre doni: un quadro raffigurante la vita di San Nikolaus von Flüe; tre figure artigianali del presepe in legno provenienti da Berna; una stampa con la veduta di Porrentruy del 1634.
Il Papa ha ricambiato con il medaglione di bronzo che raffigura l’albero d’ulivo, simbolo di pace, contenuto in una scatola di legno, e una copia della enciclica Laudato Si’ e delle esortazioni apostoliche Evangelii Gaudium e Amoris Laetitia.

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