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© Servizio Fotografico - L'Osservatore Romano

Il Papa incontra Mariella Enoc: “Il Bambino Gesù sia una grande opera di carità”

La presidente dell’Ospedale vaticano ha presentato al Pontefice un progetto in Centrafrica. In questi giorni il Bambino Gesù partecipa al Giubileo delle Università

“Un clima di grande familiarità” ha caratterizzato l’udienza di Papa Francesco a Mariella Enoc, presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ricevuta stamane nella Casa Santa Marta. “Mi sono sentita subito a mio agio, per cui immediatamente il dialogo è stato molto semplice, molto vero” racconta ai microfoni della Radio Vaticana la presidente del nosocomio vaticano, che dopo l’udienza si è recata al Dispensario pediatrico Santa Marta in Vaticano donando, a nome dell’Ospedale, un ecografo.

“Il Papa – dice all’emittente – mi ha ascoltata moltissimo con quella capacità di ascolto che il Papa ha guardandoti negli occhi, cercando la persona. Quindi diventa sempre più facile comunicare con lui, perché è un ascolto empatico, di persona, non solo di parole. Mi ha molto incoraggiata nel mio lavoro all’ospedale, che ho veramente il suo sostegno e quello del Segretario di Stato. L’ospedale deve andare avanti, deve essere una grande opera di carità”.

La Enoc ha presentato a Papa Francesco anche il progetto di un ospedale pediatrico di Bangui, in Centrafrica, al quale il Pontefice “si è molto interessato perché ha veramente l’Africa nel cuore” e “ha promesso un suo aiuto personale economico”. “Ho raccontato al Papa del progetto – spiega la donna – sapeva che ero stata a Bangui. Gli ho raccontato che noi stiamo ‘adottando’ questo ospedale con la formazione dei medici, con la scuola di specializzazione in pediatria, con la costruzione dei padiglioni che sono nelle tende. Poi gli ho anche detto che attraverso l’aiuto della Fondazione Cariplo e altri enti siamo riusciti a togliere  i profughi dal Seminario Maggiore, per fare in modo che questo potesse riprendere la sua attività di formazione”.

Ma non è questo l’unico progetto portato avanti dal Bambino Gesù: insieme alla Fao si sta realizzando infatti un progetto agricolo sostenuto anche dal Ministero che, afferma Mariella Enoc, “può diventare una grande risorsa di lavoro per le persone”. “Ho detto al Papa che per me il Centrafrica deve essere l’esempio di persone che non devono emigrare in Italia, perché quando pensiamo al Paese cerchiamo di fare tutto perché loro possano rimanere: questa è la prima grande accoglienza che noi dobbiamo fare”.

Al Papa, la presidente ha riferito pure che nell’Ospedale “stanno venendo bambini un po’ da tutto il mondo, anche bambini che non avrebbero possibilità di pagare le cure; noi li accogliamo perché questo deve essere l’ospedale, deve essere la testimonianza di un ospedale che vive di valori cristiani. La ricerca che noi facciamo possa essere divulgata il più possibile in maniera che tutti ne possano usufruire”.

Proprio in questi giorni, il Bambino Gesù partecipa al Giubileo delle Università e dei Centri di Ricerca e delle Istituzioni dell’alta formazione, che culminerà, il 10 settembre, nell’udienza con Papa Francesco in piazza San Pietro. L’evento giubilare è promosso dall’Ufficio Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma, in collaborazione con la Congregazione per l’Educazione Cattolica e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Per l’occasione, giovedì 8 settembre, alle 15, presso l’Auditorium della sede di San Paolo, si terrà il Convegno “Conoscenza e Misericordia in Sanita”. Sarà la stessa Enoc ad aprire i lavori, insieme a mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma e delegato della Pastorale Universitaria e l’Assistenza Religiosa negli Ospedali di Roma. Seguirà una tavola rotonda sul tema della sostenibilità in sanità, intesa come capacità effettiva del sistema di sostenere gli sforzi di ricerca e di cura nei confronti della popolazione in condizione di malattia.

“Il Giubileo – ha dichiarato in una nota la presidente Enoc – è da sempre il tempo per riscoprire e rilanciare il valore umano e sociale, oltreché spirituale ed ecclesiale, dell’assistenza sanitaria e della cura ai malati. Il Giubileo della Misericordia, in particolare, rappresenta un’occasione preziosa per richiamare l’attenzione su questo aspetto centrale della vita e della testimonianza cristiana, la cura degli infermi, che da sempre accompagna la vita della Chiesa”.

Dunque, secondo la presidente del Bambino Gesù, è “un’occasione preziosa anche per la politica, la società, la sanità italiana per riflettere su questo grande patrimonio di valori e competenze che vive oggi una lunga stagione di crisi ma anche di straordinari progressi sul piano della ricerca e della cura, sull’onda di una rivoluzione tecnologica permanente. Sapere rispondere, attraverso la ricerca e l’assistenza, alla domanda di salute che proviene dalle persone, rappresenta oggi come ieri un’azione necessaria di misericordia e di giustizia sociale”.

[A cura di Salvatore Cernuzio] 

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