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Il Papa incontra il fratello di David Haines, ucciso dall’Isis

Mike Haines, dalla morte del fratello nel settembre 2014, ha portato avanti l’impegno per la tolleranza interreligiosa e per l’unità delle fedi contro l’estremismo

Al termine dell’Udienza generale di oggi in piazza San Pietro, Papa Francesco ha incontrato Mike Haines, fratello di David Haines uno degli ostaggi britannici barbaramente decapitati dall’Isis. L’operatore britannico, scomparso in Siria nel marzo 2013 mentre collaborava per l’agenzia di soccorso internazionale “Acted”, è riapparso poi nel settembre 2014 in un video in cui veniva mostrata la sua esecuzione per mano del famigerato “Jihadi John”. Haines è stata la terza vittima dello Stato Islamico.

Il fratello Mike, da allora, ha dedicato i suoi sforzi per la promozione del dialogo interreligioso e dell’unità contro l’estremismo. D’accordo con l’ambasciatore britannico presso la Santa Sede, Nigel Baker, ha quindi voluto condividere questo messaggio stamane con Papa Francesco.

Poco prima della Udienza, lo stesso ambasciatore ha dichiarato alla stampa: “Mike Haines porterà in Vaticano il suo messaggio di tolleranza interreligiosa. Papa Francesco ha chiesto un impegno comune per porre fine ai combattimenti, all’odio e alla violenza. Mike Haines vive questo impegno in modo straordinario”.

L’uomo, nell’ottobre 2014, un mese dopo circa dalla morte del fratello, aveva già firmato una lettera congiunta con Barbara Henning, vedova di Alan Henning, un’altra vittima dell’Isis. Nella lettera veniva lanciato un appello per “l’unità delle persone di tutte le fedi nella nostra società” e si rimarcava l’urgenza che “chiese, moschee, sinagoghe aprissero le loro porte e accogliessero i fedeli di diverse religioni”.

Questa mattina, Mike Haines è stato accompagnato all’Udienza dall’Imam londinese Shahnawaz Haque. [S.C.]

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