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Il Papa elogia il coraggio delle chiese nordafricane

Durante la visita “ad limina” dei vescovi di Marocco, Algeria, Tunisia e Libia, Francesco ne loda la “fantasia della carità” che non si ferma nemmeno negli scenari di ostilità e di guerra

Si tratta di una delle visite ad limina più importanti degli ultimi mesi: di fronte alla degenerazione dei conflitti armati in Medio Oriente e nel Nord Africa, papa Francesco è stato chiamato a dare una risposta forte. Così è stato nell’udienza in cui stamattina, il Santo Padre ha ricevuto i vescovi di Marocco, Algeria, Tunisia e Libia.

Lo scenario del versante meridionale del Mediterraneo, sempre più segnato da “esplosioni di violenza”, in particolare in Libia, è stato definito dal Pontefice una “periferia” della Chiesa, dove i pastori rischiano la vita per difendere l’incolumità delle proprie pecore.

È stata proprio la Chiesa libica ad essere elogiata dal Papa per “il coraggio, la lealtà e la perseveranza” mostrata “malgrado i molti pericoli”; i vescovi di questo paese, pertanto, si sono rivelati “testimoni autentici del Vangelo” e sono stati incoraggiati a perseverare nel “contribuire alla pace e alla riconciliazione per tutta la regione”.

Francesco si è quindi soffermato sulla “fantasia della carità”, la quale “è in grado di aprire innumerevoli strade per portare il respiro del Vangelo nelle culture e nei più diversi contesti sociali”.

Per favorire il dialogo interreligioso e sconfiggere la violenza, i fedeli di ogni credo vanno educati “alla scoperta e all’accettazione delle differenze come ricchezza e fecondità”: un cammino dal quale non sono esentati né i sacerdoti, né i religiosi, né i laici, per i quali il Santo Padre ha esortato alla formazione.

Esempio concreti di tale cammino interreligioso sono il Pontificio Istituto di Studi Arabi e Islamici (PISAI), fondato a Tunisi, che quest’anno compie 50 anni e che ha ricevuto le congratulazioni del Papa, e l’Istituto Ecumenico “Al Mowofaqa”, con sede in Marocco.

La Chiesa nordafricana, ha proseguito il Pontefice, si distingue per la sua carità “senza distinzione” mostrata verso chiunque e “spesso con umili mezzi”, in particolare “i poveri, i malati, gli anziani, le donne in stato di bisogno o i detenuti” o, ancora, “i molti immigrati africani che cercano nel vostro Paese un luogo di transito o di destinazione”.

È fondamentale, ha sottolineato Francesco, “lavorare al risveglio delle coscienze” di fronte a un “dramma umano” così grande come quello dei migranti, di cui va riconosciuta la “dignità umana” e mostrato “l’amore che Dio ha per ciascuno di loro”.

Il Santo Padre ha poi offerto indicazioni di tipo pastorale come la “formazione permanente” dei sacerdoti e per i religiosi, in special modo durante l’Anno della Vita Consacrata: a questi ultimi, il Papa ha chiesto di far “risplendere la bellezza e della santità” della propria vocazione.

Tra i modelli di santità delle loro terre, a cui i cattolici nordafricani potranno ispirarsi, Francesco ha indicato San Cipriano, Sant’Agostino, il beato Charles de Foucauld, di cui nel 2016 ricorrerà il centenario della morte, fino a “quei religiosi” che, in tempi più recenti, “hanno dato tutto a Dio e ai fratelli con il sacrificio della vita”.

Dopo essersi compiaciuto per il restauro di alcuni santuari in Algeria, il Papa ha infine nuovamente elogiato lo spirito di accoglienza delle comunità cristiane del Nord Africa, le quali, “con benevolenza e sena proselitismo”, si stanno rivelando sempre più il segno di “una Chiesa con le porte aperte, e sempre ‘in uscita’”.

About Luca Marcolivio

Roma, Italia Laurea in Scienze Politiche. Diploma di Specializzazione in Giornalismo. La Provincia Pavese. Radiocor - Il Sole 24 Ore. Il Giornale di Ostia. Ostia Oggi. Ostia Città (direttore). Eur Oggi. Messa e Meditazione. Sacerdos. Destra Italiana. Corrispondenza Romana. Radici Cristiane. Agenzia Sanitaria Italiana. L'Ottimista (direttore). Santini da Collezione (Hachette). I Santini della Madonna di Lourdes (McKay). Contro Garibaldi. Quello che a scuola non vi hanno raccontato (Vallecchi).

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