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Il neo cardinale Ezzati: “Siamo ponti tra Gesù e il popolo”

L’Arcivescovo di Santiago del Cile, racconta le sue emozioni per il Concistoro e le prospettive per la difficile situazione del suo Paese

L’arcivescovo di Santiago del Cile, Ricardo Ezzati Andrello SDB (71 anni) è uno dei 19 nuovi cardinali della Chiesa cattolica creati da Papa Francesco. Ieri nell’Aula Paolo VI in Vaticano, il cardinale Ezzati ha salutato i fedeli che erano venuti a congratularsi con lui. Momenti di intensa emozione. ZENIT lo ha incontrato e gli ha chiesto come ha vissuto questo giorno.

Il neoporporato ha risposto: “È stato emozionante soprattutto l’incontro con papa Francesco, il quale ha ci ha ricordato che siamo umili servitori e collaboratori della cattedra di Pietro.  L’umiltà che noi mettiamo nell’ambito del sevizio e della fraternità, ci permette di essere a fianco di chi cammina, soprattutto di chi cammina ai bordi della strada. Ci permette di essere efficaci collaboratori nel compito della Nuova Evangelizzazione, specialmente nei tempi moderni che sono molto impegnativi. Tempi difficili in cui appare la primavera e la grazia di Dio. Quindi sono ottimista, felice di servire la Chiesa nella mia arcidiocesi di Santiago e di collaborare con il Santo Padre in questo compito”

Parlando della difficile situazione in cui sta vivendo il Cile, il cardinale Ezzati ha detto che “è un paese, come tutti i paesi dell’America Latina, che stanno vivendo un cambiamento epocale profondo, un cambiamento culturale che richiede una evangelizzazione intelligente, generosa e talvolta con la necessità di sacrifici. Perché come ai tempi di Gesù, l’annuncio del Vangelo  non è facile, ma chi lo accoglie sa di iniziare una nuova vita più generosa. Quello che è importante è che noi pastori ci comportiamo come costruttori di ponti in modo che Gesù possa incontrarsi con tutte le persone”.

“È stata una bella sorpresa vedere che nella Basilica c’era anche il Papa emerito – ha continuato l’arcivescovo di Santiago -. È stato molto emozionante perché è stato Joseph Ratzinger a nominarmi Arcivescovo di Concepción e poi trasfermi a Santiago come emerito. Con Benedetto ho avuto molte occasioni di incontro e di dialogo. C’è una sua espressione, in particolare che ho registrato nel cuore e che ho trasmesso ai sacerdoti e ai fedeli: ‘Ricordati che per essere in piedi devi inginocchiarti’”.

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