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Il Libano nella Bibbia

Nell’arco della sua vita pubblica Gesù visitò il Sud Libano varie volte, dove predicò e guarì varie persone

La rivelazione Divina sceglie il Libano come simbolo del Cristo Redentore e del suo Regno e il cedro del Libano rappresenta il Cristo Eterno e Immortale.

La Bibbia cita il nome del Libano soltanto nell’Antico Testamento e nel Nuovo Testamento nomina alcune città o luoghi libanesi. Nel Nuovo Testamento, Tiro e Sidone, che si trovano nel Sud del Paese, vengono nominate insieme in vari versetti (Mt 15,21), (Mc 3,8), (Lc 6,17) e (Att 12,20). Vediamo che la città libanese, Tiro, viene nominata cinquantanove volte, invece quella di Sidone cinquanta volte.

Trenta su sessantasei libri della Bibbia ricordano il Libano o parlano di cose collegate a tale Paese. Il nome del Libano si cita circa settanta volte, mentre i suoi cedri quasi settantacinque volte; ma vengono ricordati anche trentacinque luoghi presenti in Libano. La Bibbia nomina undici personaggi libanesi, tra i quali: Hiram il re di Tiro, Assaf la guardia della foresta dei cedri e Isabella la figlia del re di Tiro.  

Il re Solomone aveva dei buoni rapporti a livello commerciale con i fenici, perciò egli importò da Hiram, il re di Tiro, il legno del cedro e del cipresso libanese per costruire il Tempio di Gerusalemme e i suoi castelli (1 re 5: 6, 9, 10; 7: 2; 10: 11, 12) ed Salomone pagò il prezzo delle sue importazioni di carbone e olio (1 re 5: 11). Anche gli abitanti di Sidone portarono il legno del cedro libanese per costruire per la seconda volta il Tempio di Gerusalemme dopo il periodo dell’esilio babilonese. Il libro “canto dei cantici” descrive il cedro del Libano come un amante giovane che ha un naso come una torre che guarda a Damasco. Nello stesso libro, nel capitolo quattro, si parla della sposa che viene dal Libano e che è diventato un inno famoso cantato ancora oggi nei matrimoni: ‘Vieni dal Libano’.

Nel Nuovo Testamento, Gesù visitò il Sud Libano varie volte, dove predicò e guarì varie persone con la fede, accompagnato da Sua Madre Maria che lo aspettò varie volte nella grotta di Maghduce e dai suoi discepoli.

Il Libano viene nominato varie volte nel testo della Bibbia; oggi quasi in ogni casa libanese si trova una Bibbia, e anche varie famiglie musulmane ne possegono una, credendo nella coesistenza tra i cristiani e musulmani.

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