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Foto: Osservatorio sulla Cristianofobia

Il lavoro dell’Osservatorio sulla Cristianofobia apprezzato dall’Ue

Incontro a Bruxelles tra Della Valle, direttore dell’Osservatorio, e Jàn Figèl rappresentante speciale per la promozione della libertà di religione o di credo al di fuori dell’Europa

Ieri una delegazione dell’Osservatorio sulla Cristianofobia, guidata dal direttore Silvio Dalla Valle, è stata ricevuta a Bruxelles da Jàn Figèl, rappresentante speciale per la promozione della libertà di religione o di credo al di fuori dell’Unione Europea.

L’incontro è avvenuto in seguito alla presentazione della petizione promossa dall’Osservatorio sulla Cristianofobia e sottoscritta da 6.258 italiani a favore della liberazione di Asia Bibi, la donna cristiana pakistana ingiustamente accusata di blasfemia e per questo incarcerata da oltre otto anni e in attesa della sentenza definitiva.

Durante l’incontro Jàn Figèl ha elogiato l’operato dell’Osservatorio e l’attenzione di tutti i sostenitori affermando: “Quello che fate è molto importante, risveglia le coscienze di tanti sul grave problema della libertà di religione dei cristiani. Vorrei dire ai membri dell’Osservatorio sulla Cristianofobia – prosegue Figèl –  che le loro petizioni sono molto importanti e che non saranno gettate in un cestino. Queste petizioni aiutano e sostengono il mio lavoro”.

Al termine dell’incontro Silvio Dalla Valle si è dichiarato cautamente ottimista sull’esito della sorte di Asia Bibi e ha aggiunto: “Il confronto con il dottor Figèl è stato molto importante per una presa di coscienza di tutti sul grave problema della difesa della libertà di religione dei cristiani nei paesi dove c’è forte persecuzione religiosa”.

L’Osservatorio sulla Cristianofobia continuerà dunque il lavoro di sensibilizzazione e denuncia delle situazioni di privazione della libertà religiosa, con l’obiettivo di concorrere al lavoro portato avanti dal Rappresentante speciale per la promozione della libertà di religione o di credo al di fuori dell’Unione Europea e arrivare così alla definitiva liberazione di Asia Bibi.

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