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@ Servizio Fotografico - L'Osservatore Romano

Il grazie del Papa al Senato per la mostra sulla storia dei Giubilei

L’esposizione “Antiquorum habet” è stata ospitata da marzo a luglio 2016. Il presidente Grasso: “Il Senato ha abbracciato la regola della gratuità”

“Nel Giubileo si incontrano la bontà di Dio e la fragilità dell’uomo, che ha sempre bisogno dell’amore e del perdono del Padre. Infatti è proprio di Dio usare misericordia, e specialmente in questo si manifesta la sua onnipotenza”. È questo l'”elemento essenziale, il cuore di ogni Anno Santo, che non va mai perso di vista”.

Così Papa Francesco agli organizzatori della Mostra riguardante la storia dei Giubilei dal titolo Antiquorum habet, ricevuti stamane nella Sala del Concistoro. L’esposizione ha avuto luogo presso il Senato della Repubblica Italiana dal 13 marzo al 2 luglio 2016. “Essa – ha osservato il Pontefice – ha documentato molteplici aspetti degli Anni Santi, a partire dal primo, indetto da Papa Bonifacio VIII con la Bolla Antiquorum habet. Dal 1300 in poi, ogni Giubileo ha segnato la storia di Roma: dall’architettura all’accoglienza dei pellegrini; dall’arte alle attività assistenziali e caritative”.

Il nocciolo del Giubileo è tuttavia “l’accoglienza”, ha rimarcato Francesco: quella di Dio che “ci riceve senza domandare tante cose, ci abbraccia, ci bacia e ci accoglie con questa bella parola ‘Figlio mio, figlia mia’”. Il Papa ha quindi ringraziato gli organizzatori e i volontari della Mostra, e il Senato che l’ha ospitata, “per l’opera di sensibilizzazione storica e culturale offerta a vantaggio dei visitatori”. A tutti ha augurato “di continuare a trarre dall’esperienza giubilare frutti spirituali abbondanti e duraturi”, tramite l’intercessione della Vergine Maria, Madre della Misericordia.

In particolare, Bergoglio ha espresso la propria gratitudine al presidente del Senato Pietro Grasso per la visita, assicurando la sua preghiera “per il Suo alto servizio istituzionale e per il lavoro di tutti voi”. Nel suo saluto introduttivo, Grasso ha presentato al Pontefice “un Senato poco conosciuto, il Senato della solidarietà” che, nel corso dell’Anno Santo, ha potuto “abbracciare la regola della gratuità”.

Organizzatori e volontari hanno scelto, infatti, di “donare gratuitamente” a pellegrini e cittadini il loro tempo per permettere loro di “vedere, toccare, leggere con i propri occhi, le tradizioni, la storia e la cultura dei Giubilei di Roma”. “In questo – ha aggiunto il presidente – siamo stati aiutati da Segreteria di stato, dal Governatorato, dalla Biblioteca vaticana. Ciò ci ha permesso di raccontare come la prima missione dei Giubilei sia stata l’accoglienza. Gli archivi ci hanno detto i numeri dei pellegrini e le attività svolte a loro favore: l’ospitalità, le cure mediche, le preghiere, le manifestazioni di religiosità popolare. Nei Giubilei le forze di solidarietà si sprigionavano: solidarietà materiali e spirituali”. Dunque una “storia antica e preziosa”, secondo il presidente del Senato, “raccontata anche da chi non ha una sensibilità religiosa, perché è anzitutto storia della nostra comunità. Una comunità che vive e respira intorno a ciascuno di noi”.

[A cura di Salvatore Cernuzio]  

 

 

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