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Il granello di senape cresce e dà frutto

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Lettura

Il piccolo seme di senape e il lievito hanno in comune la capacità di produrre effetti inattesi quando vengono, il primo seminato, il secondo impastato con la farina. Gesù paragona il Regno di Dio proprio a questi elementi e alla loro capacità di fecondità. 

Meditazione

Nel libro Sale della terra il Card. Ratzinger faceva notare che il Cristianesimo si trovava in molte parti del mondo in una situazione di piccolo gregge di fronte a popoli non credenti e ad altre manifestazioni religiose. Eppure, diceva, il cristiano possiede in sé una virtualità che lo rende capace di essere sale della terra e luce del mondo. Il piccolo seme di cui parla Gesù è proprio il nucleo di questa potenza che è un dono di Dio, il dono della fede, della vita in Cristo. Fin dai tempi più antichi, il Cristianesimo, pur essendo una minuscola realtà in mezzo ad un mondo pagano, ha fatto progressi enormi, a volte del tutto inattesi: veramente dal sangue dei martiri, come affermava Tertulliano, sono stati generati innumerevoli nuovi cristiani! La testimonianza spesso silenziosa, ma potente ed efficace, di tanti credenti ha trascinato milioni di uomini verso la via di una nuova vita. Tutte le grandi realtà nella Chiesa sono nate da piccoli cuori disposti a collaborare col Signore senza condizioni, comeMarianell’annunciazione. Così anche oggi la potenzialità della fede di ogni credente chiede di essere posta all’opera dinanzi ad un orizzonte sconfinato dove ancora non è risuonata la parola di Dio, il messaggio gioioso della Pasqua: “Cristo è risorto dai morti e ha dato senso a tutta la vita umana, perché ha vinto il peccato e la morte”. Il Regno di Dio non viene così paragonato ad azioni straordinarie, ma umili e apparentemente banali. Tuttavia se vogliamo contemplare l’instaurarsi della signoria di Dio dobbiamo saper guardare al di là delle apparenze, cercarla in quei gesti quotidiani in cui uomini e donne scelgono di donare la propria vita agli altri, di amare l’altro più di se stessi; gesti d’amore spesso così semplici che rischiano di passare inosservati, ma che possiedono la forza di cambiare la vita degli individui, l’andamento di intere società. 

Preghiera

Dall’Esortazione Apostolica Christifideles Laici di Papa Giovanni Paolo II: «O Vergine santissima, Tu che insieme agli Apostoli in preghiera sei stata nel Cenacolo in attesa della venuta dello Spirito di Pentecoste, invoca la sua rinnovata effusione su tutti i fedeli laici, uomini e donne, perché corrispondano pienamente alla loro vocazione e missione, come tralci della vera vite, chiamati a portare molto frutto per la vita del mondo». 

Agire

Offrirò l’impegno nel compimento dei miei doveri realizzato con responsabilità, con diligenza e soprattutto con amore, affidando a Dio il frutto delle mie fatiche. 

Meditazione del giorno a cura dipadre Paolo Cerquitella, L.C., tratta dal mensile “Messa Meditazione”, per gentile concessione di Edizioni ART. Per abbonamenti info@edizioniart.it

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