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Il filo di misericordia che unisce Cracovia alla Sila

Il 3 agosto, in linea con la Gmg, un evento di giovani nel cuore della Calabria organizzato dal Movimento Apostolico

ZENIT ha intervistato due sacerdoti del Movimento Apostolico che assieme ad altri fratelli e tanti laici stanno organizzando, in continuazione della GMG di Cracovia, un raduno di giovani nell’incantevole cornice della Sila calabra. Il Meeting è fissato per il prossimo 3 agosto. Oggi porremo qualche domanda a don Francesco Brancaccio che ha curato l’iniziativa, denominata GiM. Nei prossimi giorni sentiremo Don Sandro Carioti, che ha curato la parte più organizzativa e motivazionale dell’evento, mettendo assieme il sorriso e il cuore di una gioventù bella e straordinaria. Al centro sempre la misericordia e i suoi frutti prelibati.

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Il 31 luglio papa Francesco chiuderà la GMG di Cracovia e 3 giorni dopo, nel cuore della Sila, in Calabria, il Movimento Apostolico proporrà il suo secondo Meeting dei giovani.

La prossimità tra le due date ovviamente non è casuale. Il Movimento Apostolico ha pensato il suo secondo meeting dei giovani (Giovani in Movimento, #GiM2016) proprio in continuità con l’evento che permetterà a papa Francesco di rivolgersi direttamente al cuore dei giovani di tutto il mondo.

Terminata la S. Messa di Cracovia, il messaggio del Santo Padre non si dovrà fermare, ma dalla Polonia dovrà partire un’onda missionaria, che possa propagarsi per tutta la terra: un’ondata di testimonianza, di annuncio, di misericordia, che passando da cuore a cuore possa permettere a tanti altri giovani di ascoltare personalmente le “tante cose importanti” che il Signore ha da dire a ciascuno di loro (cf. Messaggio per la GMG 2016, 4).

Ecco, il meeting dei giovani pensato dal Movimento Apostolico vorrà partecipare in modo attivo a questo slancio che coinvolge tutta la Chiesa, e rilanciare come una potente antenna il segnale giunto da Cracovia. Riprenderemo le parole del Santo Padre, ne faremo oggetto di riflessione e di preghiera, in uno spirito di gioia e fraternità, con l’intento di metterle in pratica, farle vivere nella nostra situazione concreta, ritrasmetterle secondo il nostro carisma.

Lo faremo assicurando l’apporto attivo della spiritualità del Movimento Apostolico, che da 37 anni vive per ricordare la Parola di Gesù al mondo che l’ha dimenticata, secondo il desiderio materno della Vergine Maria, accolto e alimentato dal quotidiano sacrificio della nostra ispiratrice Maria Marino.

In effetti il tema di #GiM2016 non si discosta da quello della GMG: “Beati i misericordiosi”. Come il Movimento Apostolico declinerà ai giovani questo tema così impegnativo per tutta la Chiesa?

Vorremmo far percepire due esigenze della misericordia: essa deve essere “personalizzata” e “messa in circolo”.  Innanzitutto la misericordia è “personalizzata”. Con questo termine vorrei evocare in realtà due esigenze distinte. La prima è l’esigenza di “accogliere personalmente” la misericordia divina. La misericordia del Padre che sgorga dal costato trafitto di Cristo permette all’umanità intera di essere risanata, consolata, rigenerata.

Ma l’amore di Dio non è indistinto, generalizzato: è personale, specifico, per ogni singola creatura. Ogni uomo e ogni donna sono chiamati a corrispondere personalmente all’amore misericordioso di Dio. Pentimento, conversione, missione, sono personali. Ognuno è responsabile della propria risposta. Altrimenti la misericordia divina che si riversa sull’umanità scorre invano per un cuore che la respinge o rimane indifferente, distratto, tiepido.

La seconda esigenza è “personalizzare le opere di misericordia”. Esiste un modo standardizzato, uniforme, monocromatico di vivere la misericordia? Si traduce per tutti nel fare la stessa cosa? È già significativo che la Chiesa modelli sul Vangelo 7 opere di misericordia corporale e anche 7 spirituali. Ma ognuna di esse si applica a sua volta in un’infinità di carismi, ministeri, responsabilità, vocazioni, missioni, persino situazioni e ambienti, tutti diversi. Tutta la Chiesa è chiamata all’altissima misericordia di dare Cristo ai cuori e di aprire le strade del suo Regno.

In essa ogni singola persona è misericordiosa se partecipa a questa missione, non attraverso una qualsiasi “opera di carità” , ma vivendo con tutta se stessa la carità del proprio servizio peculiare, secondo la specifica volontà di Dio. Ognuno deve rendere a Dio e al prossimo quella peculiare e irripetibile forma della misericordia che scaturisce dalla specificità personale della propria esistenza e dei propri carismi. Nessuno è capace di vivere la misericordia personale dell’altro o di cedere ad altri la propria.

Ecco perché la misericordia deve essere “messa in circolo”. Innanzitutto non si può rappresentare la misericordia che viene da Dio come un movimento a senso unico, un viaggio di sola andata. La misericordia “scende” sì da Dio per la gratuità del suo amore, ma è accolta in modo efficace quando dal cuore dell’uomo “ritorna” al Padre un moto di pentimento, conversione, amore. La misericordia instaura così un circolo a dimensione verticale, da Dio all’uomo e dall’uomo a Dio.

Ma il cuore che corrisponde alla misericordia di Dio se ne fa strumento verso il prossimo, come il papa ricorda ai giovani nel suo messaggio. Si apre e si allarga così un potente circolo orizzontale di misericordia, che ha tante fonti, tanti centri propulsori, quanti sono i cuori rigenerati dall’alto, che amano il prossimo secondo la specifica vocazione e missione ricevuta dal Padre.

Vorremmo che anche #GiM2016 sia un autentico e potente motore, che solleciti i giovani a “mettere in circolo la misericordia”, come solo loro hanno da Dio la capacità di fare.

E dopo #GiM 2016? Quali sono i programmi del Movimento Apostolico?

Il meeting non sarà un punto di arrivo, né tanto meno di inizio. È un momento di un cammino, che grazie a Dio è alimentato ogni giorno dalla formazione permanente nella fede, dalla comunione ecclesiale, dai sacramenti, dalla preghiera alla Ss.ma Trinità, dall’invocazione alla Vergine Maria, agli Angeli e ai Santi.

Un cammino in cui gli aderenti del Movimento Apostolico si sforzano di ricordare il Vangelo con il loro servizio quotidiano di cristiani impegnati nelle parrocchie e nei tanti “luoghi”, ordinari e straordinari, della misericordia e della carità. Un cammino in cui anche i giovani si sentono coinvolti e spesso fanno sentire la loro energia che sprona e incoraggia anche gli adulti.

Questa ferialità del nostro cammino sarà segnata anche da programmi ed eventi particolari, e tra essi da altri appuntamenti per i giovani. Si stanno intensificando i “servizi” di missione e carità, che fin dagli inizi hanno impegnato il Movimento Apostolico, e che vedono giovani e adulti coordinarsi nell’impegno verso le parrocchie più bisognose, gli ammalati nelle case di cura, il sostegno scolastico ai minori disagiati, l’animazione missionaria, la pastorale vocazionale…

Affidiamo tutto al cuore materno della Vergine Maria, Madre della Redenzione. Preghiamo intensamente per il Santo Padre e per il suo incontro con i giovani. Sia un nuovo slancio di fede e di misericordia che scuota il mondo intero.

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Chiudiamo con il pensiero di Rosi Maria Veraldi, giovane aderente al Movimento Apostolico: “Il Meeting dei giovani del Movimento Apostolico sarà per noi un momento di particolare gioia, che non giunge come un semplice episodio di festa, ma rende visibile un cammino intenso di formazione, di comunione e di missione nel quale noi giovani siamo coinvolti. Sarà anche l’occasione per lasciar cantare la nostra gratitudine a papa Francesco, unendoci spiritualmente alla nostra cara ispiratrice, insieme ai sacerdoti e a tanti amici che saranno con noi per questo evento”.

About Egidio Chiarella

Egidio Chiarella, pubblicista-giornalista, ha fatto parte dell'Ufficio Legislativo e rapporti con il Parlamento del Ministero dell'Istruzione, a Roma. E’ stato docente di ruolo di Lettere presso vari istituti secondari di I e II grado a Lamezia Terme (Calabria). Dal 1999 al 2010 è stato anche Consigliere della Regione Calabria. Ha conseguito la laurea in Materie Letterarie con una tesi sulla Storia delle Tradizioni popolari presso l’Università degli Studi di Messina (Sicilia). E’ autore del romanzo "La nuova primavera dei giovani" e del saggio “Sui Sentieri del vecchio Gesù”, nato su ZENIT e base ideale per incontri e dibattiti in ambienti laici e religiosi. L'ultimo suo lavoro editoriale si intitola "Luci di verità In rete" Editrice Tau - Analisi di tweet sapienziali del teologo mons. Costantino Di Bruno. Conduce su Tele Padre Pio la rubrica culturale - religiosa "Troppa terra e poco cielo".

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