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Il “fattore umano” è la base per vincere lo stress lavoro-correlato

Se n’è discusso in un convegno all’Università Europea di Roma

È in corso, all’Università Europea di Roma, il convegno Stress lavoro-correlato nel settore bancario, con il patrocinio dell’AIP (Associazione Italiana di Psicologia) e dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

Durante l’incontro è stato presentato l’innovativo Laboratorio di ricerca Business@Health dell’Università Europea di Roma, con i fondatori Gabriele Giorgi e Javier Fiz Perez, psicologi e professori dello stesso ateneo.

Il Laboratorio nasce per definire, costruire e validare modelli di predizione dell’eccellenza organizzativa capaci di tenere in considerazione, a 360 gradi, la salute dei lavoratori. L’obiettivo è quello di favorire la creazione e lo sviluppo di modelli organizzativi con una cultura dell’healthy business al fine di sviluppare ambienti di lavoro sicuri, motivanti e con prestazioni di ottimo livello.

“Dalle analisi scientifiche condotte su un campione di migliaia di bancari – ha affermato il prof. Gabriele Giorgi – si evidenzia come ci sia una forte eterogeneità nella percezione dello stress a seconda della mansione/funzione organizzativa. Sono sicuramente  i  bancari con compiti di leadership/supervisione ad essere a maggior rischio stress in quanto devono affrontare molte pressioni commerciali e instabilità finanziarie e al contempo gestire gli aspetti più relazionali del lavoro”.

“Fattori comunque importanti nei vissuti di stress appaiono quelli legati al clima psicologico – ha spiegato il prof. Fiz Perez -. La perdita di fiducia nei confronti dell’organizzazione, la percezione negativa del welfare aziendale e la mancanza di prospettiva di crescita diminuiscono le risorse personali del lavoratore facendolo entrare nella spirale dello stress. Anche la formazione particolarmente tecnologizzata nel settore bancario potrebbe perdere di efficacia e trasformarsi in una forma di tecno-stress”.

Appare quindi importante, sia per finalità di prevenzione che di intervento, valorizzare il “fattore umano”, cuore della psicologia del lavoro e anima delle organizzazioni . In linea con quanto affermato da papa Francesco nella recente visita pastorale a Prato: “La sacralità di ogni essere umano richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno”.

Nell’incontro è stata presentata una ricerca riguardante più di 1000 rapinati in centinaia di banche e lo stress lavoro-correlato in 6000 bancari.

La violenza è in costante aumento nella società moderna. Le rapine in rappresentano ancora una piaga i cui numeri in Italia sono molto superiori agli altri Paesi europei.

La ricerca dell’Università Europea di Roma si focalizza non soltanto sugli effetti di episodi violenti nell’insorgere di disturbi psicologici (il più famoso il Disturbo post-traumatico da stress) ma anche sugli effetti negativi sull’organizzazione – Business@Health.

Il disegno usato dalla ricerca è di tipo longitudinale. Il campione di 1000 rapinati in banche di tutta Italia manifesta infatti alcune problematiche di salute mentale che sembrano tuttavia attenuarsi con il tempo. 

L’insoddisfazione lavorativa, invece, con il passare tempo, cresce e rischia di contagiare negativamente i lavoratori tutti.

È  importante, quindi, prevenire la violenza ma anche intervenire nei casi di aggressione non solo fisica, ma anche psicologica.

 

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