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Pixabay CC0 - NGi, Public Domain

Il Cielo del fratello

Il fratello che amo concretamente mi garantisce la serietà e il valore dello spartito da suonare per Gesù

Per suonare bene sulla terra, per respirare aria di Cielo, dobbiamo guardare e leggere lo spartito scritto in cielo.

Che cos’è in fin dei conti la contemplazione se non accorgersi che Dio è tra noi, nella nostra realtà quotidiana?. Tanto vicino a noi da poter dire che il suo cielo siamo noi, ciascuno di noi.

Non c’è neppure da strabuzzare gli occhi per guardare lo spartito: è dentro di noi, anzi il suggeritore dello spartito è proprio Gesù nel fratello che si trova accanto a noi.

Il fratello che amo concretamente mi garantisce la serietà e il valore dello spartito da suonare per Gesù: “Quello che tu suoni guardando il cielo del fratello lo ritengo musica per me.”

È lui il cielo, è lui lo spartito che mi presenta le note da suonare, gli attrezzi da lavoro da muovere in ogni momento:

un piatto da lavare,

un sorriso da fare,

un perdono da donare,

una camicia da stirare,

un cibo da preparare,

un sacrificio da compiere,

un attimo da aspettare,

un dolore da alleviare,

una gioia da condividere,

un problema da risolvere,

un dubbio da chiarire,

un pianto da consolare…

Il farlo per amore trasforma tutto in dialogo tra cielo e terra.

Ciao da p. Andrea

Per richiedere copie dei libretti di padre Andrea Panont e per ogni approfondimento si può cliccare qui.

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