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Bread loaves

Pixabay CC0 - jackmac34

Il “cibo della Misericordia” per saziare gli affamati

All’Università Gregoriana l’evento giubilare sull’importanza della misericordia nella lotta alla fame

Nell’anno della Misericordia si continua a morire per fame. Una triste realtà, che è stata affrontata ed analizzata nell’evento giubilare “Il Cibo della Misericordia”, organizzato dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro Onlus, in collaborazione con la Regione Lazio. All’evento hanno preso parte: Quirino Briganti, coordinatore degli eventi storico, turistico e culturale del Giubileo del Lazio, Enzo Bianchi, Fondatore e Priore della comunità monastica di Bose, Paolo Conti giornalista del Corriere della Sera e Padre Sandro Barlone, Presidente della Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro Onlus.

I relatori sono intervenuti sui temi della la lotta alla fame ed allo spreco alimentare nello scenario globale, caratterizzato da una spaccatura nell’accesso al cibo. Un paradosso che ha conseguenze pesanti sulla crisi attuale poiché determina, da un lato, la morte di oltre 30 milioni di persone per mancanza di cibo e dell’altro, l’aumento esponenziale di casi di obesità.

Il programma alimentare dell’Onu ha stimato la presenza di oltre 790 milioni di persone che soffrono la fame mentre oltre 2 miliardi sono in sovrappeso. Una triste realtà, considerando che il cibo prodotto, a livello globale, potrebbe sfamare 12 miliardi di persone.

Enzo Bianchi, durante il suo intervento, ha accusato “la gestione iniqua delle risorse alimentari da parte degli uomini, nonostante la terra sia stata creata da Dio per l’intera umanità”. Il problema riguarda prevalentemente i Paesi situati a sud dell’emisfero boreale, che soffrono una carenza di risorse idriche, energetiche ed alimentari. In questi Stati, “poche persone sottraggono il cibo a tanti, determinando casi di malnutrizione, patologie e decessi”.

Eppure, padre Sandro Bertone ha dichiarato: “Esiste una linea che collega il pane all’eucarestia. Il cibo è anche il gesto della comunità nel suo ritrovarsi, nel fare memoria e fare festa”.

All’interno de “Il Cibo della Misericordia” è stato approfondito anche il tema della povertà ed è emersa con forza la necessità, da parte dell’uomo, di “spezzare il pane” e condividerlo con i bisognosi. A tal proposito, Enzo Bianchi ha dichiarato: “Dare da mangiare a chi ha fame significa far sopravvivere chi non ha cibo. In questo modo esso si carica si significato”, ed ha aggiunto: “I poveri sono il segno dell’indifferenza di una parte della popolazione mondiale che pensa soltanto a salvaguardare se stessa e non si preoccupa di coloro che non hanno accesso al cibo. Questa situazione crea una spaccatura all’interno dell’umanità, fra chi può e non può nutrirsi adeguatamente. Quindi, il diritto al cibo, riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti umani è ancora un obiettivo da raggiungere”.

L’indifferenza dell’umanità alle sofferenze dei poveri è un tema affrontato sia da Papa Benedetto XVI, nel discorso ai partecipanti alla 37esima Conferenza della Fao, sia da Papa Francesco, nell’enciclica Laudato Si’, dove sottolinea la responsabilità, da parte di tutti, di “dar da mangiare agli affamati”.

In occasione delIa 64esima Giornata Nazionale del Ringraziamento, inoltre, il   Santo Padre dichiarò: “Le risorse del pianeta appartengono a tutti. L’acqua, i frutti della terra sono doni di Dio per l’uomo, ogni uomo. E spetta all’uomo stesso suddividere queste risorse in modo equo”.  Papa Francesco, non a caso, parla spesso di “cultura dello scarto” che rende l’umanità insensibile agli sprechi alimentari, nonostante molte famiglie soffrano la fame e la malnutrizione.

L’impegno da parte delle istituzioni nell’assicurare a tutti l’accesso al cibo è fondamentale. Come ha ricordato Quirino Briganti, a Roma, in occasione del Giubileo della Misericordia, la Confederazione nazionale dell’artigianato di Roma ha avviato l’iniziativa “Pane dell’accoglienza”. Il progetto prevede la creazione di una rete di forni dove chiunque può acquistare una pagnotta di pane da lasciare in un cesto, a disposizione dei pellegrini poveri. Infine, l’evento si è concluso con l’intervento di Rita Visini, assessore alle politiche sociali della Regione Lazio, che ha sottolineato l’importanza della misericordia nella dottrina sociale della Chiesa e la necessità di sradicare le disuguaglianze per costruire una società migliore.

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