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Il cardinale Bassetti benedice la Culla per la Vita di Perugia

La struttura di recente inaugurazione accoglie i neonati abbandonati dai genitori naturali

Nel piovosissimo pomeriggio di mercoledì 29 Luglio, presso il Centro “Daniele Chianelli” di Perugia il Cardinale Arcivescovo di Perugia, Gualtiero Bassetti, ha benedetto la Culla per la Vita recentemente inaugurata.

Si tratta del presidio sanitario messo a disposizione dalla generosità di molte associazioni del territorio, in collaborazione con il Comune di Perugia, per permettere alle donne che non possono per qualsiasi motivo tenere il proprio bambino dopo un parto in casa, di abbandonarlo in un luogo sicuro, affidandolo alle cure dei servizi sociali.

La “Culla” esiste in molte città italiane ed ha salvato tanti neonati dal triste fenomeno dell’abbandono nei cassonetti dell’immondizia, permettendone così la sopravvivenza nonostante la separazione dalla cura materna.

Il Cardinale ha asperso la Culla di Peurgia con acqua benedetta, pregando per i bambini che vengono lasciati in questo luogo e per le loro madri.

L’occasione della benedizione della “Culla” ha coinciso con un momento liturgico di benedizione della statua della Madonna di Medjugorie, donata al Comitato Chianelli da una famiglia che ha ottenuto la guarigione di un figlio da una grave malattia.

 Il Movimento per la Vita di Perugia è stato promotore della realizzazione di questo presidio medico sanitario che, situato in prossimità con l’Ospedale S.Maria della Misericordia e del Reparto di Neonatologia dell’Ospedale, in costante collegamento con il 118 assicura il pronto intervento del personale medico nel momento in cui la Culla viene aperta da qualcuno per depositare il neonato, in totale sicurezza e anonimato.

La legge italiana prevede già la possibilità di partorire in anonimato all’interno delle strutture ospedaliere, con tutta l’assistenza necessaria alla donna durante il parto e dopo, lasciando il bambino in carico ai servizi sociali. La Culla per la Vita offre così un’opportunità in più alle molte donne, in prevalenza straniere, che nel territorio umbro partoriscono in casa. Qualora fossero impossibilitate a tenere il bambino, invece di eliminarlo prima della nascita con un aborto, possono garantirgli comunque la possibilità di vivere, attraverso i servizi sociali territoriali.

La Culla per la Vita è sempre aperta e funzionante, 365 giorni all’anno e 24 ore su 24.

“Ora la Culla è davvero pronta – afferma Fedora Rossi, membro del Consigli Direttivo del MpV Perugia – ma è necessario che tutte le associazioni ne diffondano notizia in modo da poter informare le donne che possono averne bisogno”.

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