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Il Card. Murphy-O’Connor sull’impatto di Giovanni Paolo II in India

Sottolinea la santità e il coraggio del Pontefice

LONDRA, venerdì, 18 febbraio 2011 (ZENIT.org).- Il Cardinale Cormac Murphy-O’Connor, appena tornato da una visita in India, ha sottolineato l’impatto di Papa Giovanni Paolo II su quel Paese.

L’Arcivescovo emerito di Westminster è stato incaricato di rappresentare Papa Benedetto XVI alle celebrazioni per il 25° anniversario della storica visita di Giovanni Paolo II nella Nazione asiatica (cfr. ZENIT, 4 febbraio 2011).

Le date del viaggio hanno coinciso esattamente con quelle della visita di Papa Wojtyła, che si recò in India dal 1° al 10 febbraio 1986.

Tornato in Gran Bretagna, il Cardinale Murphy-O’Connor ha condiviso alcune delle sue esperienze con il programma domenicale della BBC radio, sottolineando che l’India è “un Paese assolutamente affascinante”.

“Ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il rispetto per la religione”, ha confessato.

Il porporato ha dichiarato che “la visita di Giovanni Paolo II ha avuto un grande impatto in quel momento”.

Il Cardinale ha parlato “soprattutto dei temi di cui aveva parlato il Papa”, come “la famiglia, i giovani, le questioni tribali, la Santa Eucaristia e il dialogo interreligioso”.

Ha aggiunto che “25 anni fa Papa Giovanni Paolo II disse alla Chiesa cattolica indiana che rappresentava una minoranza esigua ma importante, perché aveva un ruolo molto speciale da giocare in questo Paese con la sua miriade di religioni”.

Oggi, ha aggiunto il porporato, “la Chiesa cattolica in India è fiduciosa, forte e vibrante”.

Sulle orme di Papa Wojtyła

Il Cardinale 78enne ha visitato molti dei luoghi in cui si era recato Giovanni Paolo II, inclusa Calcutta, dove ha pregato con le Missionarie della Carità di Madre Teresa.

Riflettendo sull’esperienza di seguire le orme del Santo Padre, ha affermato: “Che uomo straordinariamente coraggioso è stato!”.

“Ha viaggiato in tutto il mondo incontrando grandi folle, proclamando la sua fede in Gesù Cristo come apostolo del Vangelo. Ricordo che disse ‘Voglio essere in ogni Paese, in ogni casa’. Era un uomo straordinario”.

“La mia visita”, ha aggiunto il porporato, “mi ha fatto riflettere sul fatto che era un uomo con una fede enorme e un’enorme resistenza per poter affrontare quelle visite, ma anche un apostolo che voleva mostrare la sua fede al mondo”.

Circa la prossima beatificazione del Pontefice, il Cardinale ha affermato: “Sono passati cinque anni dalla sua morte, non penso sia troppo presto”.

“Papa Giovanni Paolo II dovrebbe essere beatificato”, ha concluso. “La sua vita è stata molto coraggiosa e santa. E’ stato un esempio per il mondo”.

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