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Il card. Barbarin chiede “personalmente perdono” alle vittime di abusi a Lione

Nella Messa crismale di ieri l’arcivescovo ha chiesto scusa alle vittime per i danni causati dagli “atti efferati” di alcuni sacerdoti tra gli anni ’70 e ’90

“Chiedo personalmente perdono”. Sono le parole che il cardinale Philippe Barbarin ha rivolto, durante la Messa crismale celebrata ieri nella cattedrale di Saint Jean-Baptiste, a tutte le vittime di abusi da parte di sacerdoti avvenuti circa un ventennio fa nell’arcidiocesi di Lione. Il porporato è da alcune settimane al centro di forti polemiche per la sua gestione di tali crimini. Alcuni ex scout, vittime di violenze subite tra gli anni ’70-’90, ne hanno chiesto anche le dimissioni accusandolo di aver coperto i preti incriminati.

Come informa il sito dell’arcidiocesi francese, Barbarin, durante la Messa ha detto: “Mi sento in dovere di assumermi tutto il male commesso da alcuni sacerdoti e di chiedere personalmente perdono per le sofferenze causate dagli abusi sessuali di bambini, anche se – sottolinea – non ero vescovo, al momento di questi atti abominevoli “. “Dall’inizio della Quaresima – ha detto  l’arcivescovo – stiamo vivendo una grande prova a causa di atti di pedofilia, antichi e terribili, che a decenni di distanza, segnano ancora profondamente il cuore e la memoria delle vittime”. “Ognuno – ha aggiunto – ha dovuto fare un esame di coscienza davanti a questo tumulto e ringrazio coloro che mi hanno aiutato a fare il mio”.

Nel corso della giornata di ieri – informa ancora il sito – il Primate di Gallia aveva incontrato sacerdoti, diaconi, religiosi e laici di Lione per uno scambio di riflessioni e idee su come lenire le ferite provocate da “questi orrori”. Nei prossimi giorni incontrerà le famiglie delle vittime e chiede la preghiera dei suoi fedeli, aggiungendo: “Voglio ribadire la grande fiducia che ho nei miei sacerdoti e la gratitudine che dobbiamo a loro: hanno dato la loro vita a Dio e si sono messi a disposizione della Chiesa per servire i loro fratelli”., alla luce anche delle dichiarazioni del

Sul caso è stata aperta pure una inchiesta preliminare da parte della Procura della Repubblica, ed è stata depositata una denuncia contro il porporato per “messa in pericolo della vita altrui e provocazione al suicidio”. Il primo ministro francese Manuel Valls nei giorni scorsi aveva chiesto che il cardinale “si prendesse le sue responsabilità”. In difesa del cardinale – che da sempre ha goduto di grande stima – sono giunti invece tutti i vescovi di Francia che gli hanno assicurato il loro sostegno e le loro preghiere. Anche padre Federico Lombardi, interpellato sulla vicenda, aveva detto nei giorni scorsi: “Qualunque siano gli esiti” del procedimento di indagine da parte delle autorità francesi, “è lecito manifestare rispetto e stima per il cardinale Barbarin e per il suo senso di responsabilità: ciò non può essere considerato offensivo nei confronti di nessuno”.

[S.C.]

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