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I Vescovi USA lamentano il rifiuto della difesa del matrimonio

Denunciano il fallimento presidenziale nel tutelare la legge

WASHINGTON, D.C., lunedì, 28 febbraio 2011 (ZENIT.org).- I Vescovi degli Stati Uniti hanno denunciato l’istruzione che il Presidente Barack Obama ha inviato al Dipartimento di Giustizia americano affinché cessi la sua difesa del matrimonio.

“Il Presidente ha oggi dato ordine al Dipartimento di Giustizia di porre fine alla difesa del Defense of Marriage Act”, ha affermato la Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti in una dichiarazione emessa mercoledì.

“Il matrimonio è stato inteso per millenni e nelle varie culture come l’unione di un uomo e di una donna”, afferma la dichiarazione.

Il testo indica che l’Atto, “una legge federale che ribadisce quella definizione di matrimonio”, è stato “approvato da un Congresso repubblicano e firmato da un Presidente democratico appena 15 anni fa”.

La base principale della decisione di mercoledì “è che il Presidente considera la legge una forma di inammissibile discriminazione dell’orientamento sessuale”, sottolinea la nota.

“Questa decisione rappresenta un’abdicazione dalla responsabilità dell’Esecutivo di rispettare il proprio dovere costituzionale di assicurare che le leggi degli Stati Uniti siano eseguite fedelmente”.

“Ha anche rappresentato un grave affronto ai milioni di americani che respingono l’ingiusta discriminazione ma affermano l’unico e inestimabile valore del matrimonio come realtà tra un uomo e una donna”.

“Il sostegno al matrimonio attuale non è un atto bigotto, ma un giudizio estremamente ragionevole e comune che afferma l’istituzione di base della società civile”, prosegue la dichiarazione.

“Qualsiasi suggerimento da parte del Governo per cui un giudizio di questo tipo rappresenta una ‘discriminazione’ è una seria minaccia alla libertà religiosa dei sostenitori del matrimonio in tutto il mondo”, conclude il testo.

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