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I Vescovi USA chiedono più aiuti per l’America Latina

Ricordano l’anniversario dell’assassinio dell’Arcivescovo Romero

WASHINGTON, D.C., venerdì, 8 aprile 2011 (ZENIT.org).- I Vescovi degli Stati Uniti hanno chiesto più aiuti per l’America Latina ricordando l’assassinio dell’Arcivescovo Oscar Romero, avvenuto il 24 marzo 1980.

L’Arcivescovo José Gomez di Los Angeles, presidente del Comitato per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Statunitense, ha sottolineato in una dichiarazione che “l’Arcivescovo Romero ha difeso i diritti dei poveri e degli emarginati del suo tempo”.

“Oggi, mossi dal suo esempio, esortiamo il Presidente e il Congresso ad aiutare quanti sono ai margini della nostra società adottando una riforma migratoria comprensiva”, ha aggiunto.

Il presule, che guida anche il Sottocomitato della Conferenza Episcopale per la Chiesa in America Latina, ha indicato che i cattolici contribuiscono ogni anno con più di 7 milioni di dollari a collette promosse dai Vescovi statunitensi per la Chiesa di quella regione.

“Solo a El Salvador”, ha spiegato, “dal 2000 abbiamo finanziato progetti ecclesiali per più di 3 milioni di dollari”.

L’Arcivescovo Gomez ha affermato che “la Chiesa è impegnata in America Latina. Chiediamo al Governo di fare di più per le popolazioni della regione”.

Nel suo viaggio in America Latina, anche il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha visitato la tomba dell’Arcivescovo Romero nella Cattedrale di San Salvador, e vi ha acceso una candela.

Preziosa eredità

Il Vescovo Howard Hubbard di Albany, New York, presidente del Comitato della Conferenza Episcopale per la Giustizia e la Pace a Livello Internazionale, ha affermato che la visita del Presidente Obama alla tomba di Romero “ci ricorda la preziosa eredità dell’Arcivescovo”.

“Ha parlato con coraggio ai leader politici per promuovere giustizia e pace, e noi dobbiamo fare lo stesso oggi”, ha dichiarato.

Il presule ha anche esortato i leader politici ad “affrontare le cause principali delle migrazioni lavorando per ridurre la povertà, promuovere opportunità educative ed economiche e difendere i diritti umani”.

“Sono cause per le quali l’Arcivescovo Romero è stato martirizzato”, ha indicato, “e restano le nostre cause oggi”.

La causa di canonizzazione di Romero è attualmente in corso a Roma. Considerato servo di Dio, il presule avrebbe bisogno di una dichiarazione di martirio o di virtù eroiche per avanzare verso la beatificazione.

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