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I telegrammi del Pontefice ai presidenti di Cina e Corea

Il volo papale, partito stamane dalla Base Area di Seoul, atterrerà all’aeroporto di Roma-Ciampino intorno alle 17.45, ora locale. Il volo durerà quasi 12 ore e sorvolerà 11 nazioni

È in volo verso Roma Papa Francesco dopo i cinque giorni trascorsi in Corea del Sud. L’aereo della “Korean Airlines” (KAL/B777) che riporta il Pontefice nella Capitale è decollato dalla Base Aerea di Seoul questa mattina; dopo 11 ore 45 minuti dovrebbe atterrare all’Aeroporto di Ciampino alle 17.45, ora di Roma.

Nel percorso di rientro – che prevede un tragitto di 8.970 km – il velivolo papale sorvolerà 11 nazioni, tra le quali: Corea del Sud, Cina, Mongolia, Russia, Bielorussia, Polonia, Slovacchia, Austria, Slovenia, Croazia e Italia.

Come durante il viaggio di andata, Papa Bergoglio ha inviato alcuni telegrammi di saluto ai presidenti degli Stati attraversati durante il volo.

Anzitutto alla presidente della Repubblica di Corea, Park Geun-hye, a cui ha scritto: “Appena partito dalla Corea per il mio volo di ritorno verso Roma, desidero esprime la mia profonda gratitudine a Sua Eccellenza e all’amato popolo coreano. Invoco benedizioni divine su voi tutti, mentre rinnovo la mia preghiera per la pace e il benessere sulla penisola della Corea”. 

Nel messaggio al presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, Francesco ha invece scritto: “Ritornando a Roma dopo la mia visita in Corea, desidero rinnovare a Vostra Eccelenza e ai vostri concittadini la certezza dei miei migliori auspici, mentre invoco benedizioni divine per la vostra terra”. 

Immancabile il telegramma al presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, a cui il Santo Padre invia “affettuosa benedizione”, assieme agli auguri di “serenità e prosperità”.

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