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I soldi degli europei non dovrebbero finanziare l’aborto

Alla riunione dei delegati di “Uno di Noi”, l’eurodeputato polacco Konrad Szymanski indica la difesa della vita come via per l’integrazione europea

Szymanski ha esordito affermando che l’iniziativa “Uno di Noi” rivela che il cristianesimo è vitale ed è una delle parti più attive della vita sociale europea. “Anche se non accadesse più nulla – ha precisato – l’adesione popolare all’iniziativa Uno di Noi rappresenta un grande successo, soprattutto in direzione del processo di integrazione europeo”.

Secondo l’eurodeputato polacco, per alcuni gruppi più ideologizzati il successo dell’iniziativa creerà dei problemi, soprattutto nel punto in cui si chiede che non vengano più utilizzate le risorse dei cittadini europei per finanziare gruppi e associazioni che promuovono e sostengono l’aborto in Europa e nel mondo.

“In un momento di crisi come quello attuale, fa impressione vedere che mentre si chiedono sacrifici ai cittadini europei, poi si utilizzano quei fondi per non far nascere bambini e bambine” ha sottolineato Szymanski. “Uno di Noi – ha proseguito – non vuole influenzare i regolamenti dei paesi membri nei riguardi della vita umana ma tale iniziativa può rafforzare e garantire la difesa di diritti fondamentali come è quello della vita”.

“Bisognerà controllare bene le spese dell’Unione europea” ha aggiunto l’eurodeputato, perché “si vogliono utilizzare ingenti fondi anche per esperimenti sui bambini concepiti”. L’onorevole ha spiegato ancora che “questi esperimenti violano la dignità dei nascituri, e, in ogni caso bisognerebbe rifarsi al principio di precauzione così tanto invocato per tutte le ricerche scientifiche relative all’ambiente”.

L’ultimo punto toccato dall’eurodeputato riguarda il processo di integrazione. “Dobbiamo fare attenzione alla credibilità del processo di integrazione” ha affermato, perchè “in diverse parti d’Europa ci sono gruppi che non sono ancora convinti”. A tal proposito, il Parlamento Europeo “dovrebbe guardare con attenzione e interesse all’iniziativa Uno di Noi, perchè ha favorito l’unificazione di gruppi diversi per una Europa della vita”.  “E se il Parlamento pensa di rifiutare tale iniziativa – ha concluso Szymanski – dovrebbe essere cosciente che sta rifiutando le firme e la rappresentanza di almeno due milioni di europei”.

About Antonio Gaspari

Cascia (PG) Italia Studi universitari a Torino facoltà di Scienze Politiche. Nel 1998 Premio della Fondazione Vittoria Quarenghi con la motivazione di «Aver contribuito alla diffusione della cultura della vita». Il 16 novembre del 2006 ho ricevuto il premio internazionale “Padre Pio di Pietrelcina” per la “Indiscutibile professionalità e per la capacità discreta di fare cultura”. Il Messaggero, Il Foglio, Avvenire, Il Giornale del Popolo (Lugano), La Razon, Rai tre, Rai due, Tempi, Il Timone, Inside the Vatican, Si alla Vita, XXI Secolo Scienza e Tecnologia, Mondo e Missione, Sacerdos, Greenwatchnews. 1991 «L'imbroglio ecologico- non ci sono limiti allo sviluppo» (edizioni Vita Nuova) . 1992  «Il Buco d'ozono catastrofe o speculazione?» (edizioni Vita Nuova). 1993 «Il lato oscuro del movimento animalista» (edizioni Vita Nuova). 1998 «Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra» Pubblicato da Planeta in Spagna. 1999 «Nascosti in convento» (Ancora 1999). 1999 insieme a Roberto Irsuti il volume: «Troppo caldo o troppo freddo? - la favola del riscaldamento del pianeta» (21mo Secolo). 2000 “Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite” (21mo Secolo, Roma 2000). 2001 «Gli ebrei salvati da Pio XII» (Logos Press). 2002 ho pubblicato tre saggi nei volumi «Global Report- lo stato del pianeta tra preoccupazione etiche e miti ambientalisti» (21mo Secolo, Roma 2002). 2002 ho pubblicato un saggio nel nel Working Paper n.78 del Centro di Metodologia delle scienze sociali della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma) «Scienza e leggenda, l’informazione scientifica snobbata dai media». 2003 insieme a VittorFranco Pisano il volume “Da Seattle all’ecoterrorismo” (21mo Secolo, Roma 2003). 2004 ho pubblicato insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti” (Edizioni Piemme). 2004 coautore con del libro  “Emergenza demografia. Troppi? Pochi? O mal distribuiti?” (Rubbettino editore). 2004 coautore con altri del libro “Biotecnologie, i vantaggi per la salute e per l’ambiente” ((21mo Secolo, Roma 2004). 2006 insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti 2” (Edizioni Piemme). 2008 insieme a Riccardo Cascioli il libro “Che tempo farà… Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme). 2008, è stata pubblicata l’edizione giapponese de “Le bugie degli ambientalisti” edizioni Yosensha. 2009. insieme a Riccardo Cascioli “I padroni del Pianeta – le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili” (Piemme). 2010 insieme a Riccardo Cascioli, è stato pubblicato il volume “2012. Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme). 2011 Questo volume è stato pubblicato anche in Polonia con l’imprimatur della Curia Metropolitana di Cracovia per le e3dizioni WYDAWNICTTWO SW. Stanislawa BM.

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