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world - Pixabay (skeeze)

I potenti della Terra

Gli uomini non devono agire come le “animali”, ma comportarsi da figli di Dio

“Ricordati bene – sentenzia la nonna verso Bobo il nipote – che a questo mondo, in cielo, in terra e in mare, da sempre il grande mangia il piccolo, il forte mangia il più debole”.

Avviene in mare, dove la balena si nutre dei pesci più piccoli; avviene in cielo, dove il falco mangia gli storni, e gli storni si nutrono dei moscerini; avviene in terra dove la caccia del leone, del leopardo è addirittura presentata come spettacolo. “Mors tua vita mea”, dicono i letterati.

Bobo non riusciva a digerire però che ciò avvenisse fra gli uomini. Gli avevano insegnato che gli uomini sono tutti piccoli e tutti grandi allo stesso modo. Allora si fece forte con la nonna ricordandole che, la domenica precedente, il prete in chiesa aveva letto il Vangelo: “I potenti della terra tra gli uomini usano per sé il potere, ma tra voi non deve essere così!”. Gli uomini non devono agire come le “bestie”, ma comportarsi da uomini, da figli di Dio. Da Dio hanno una norma diversa da quella degli animali.

La nonna andò oltre: Dio ha posto un’eccezionale correzione ai potenti della terra, un pane che trasforma in sé chi lo mangia, l’eucarestia. Un pane che è Dio. “Mangiami”, disse Gesù ad Agostino, “non sarai tu trasformare me in te; ma se mi mangi, Io trasformerò te in me”.

Io, il tuo Creatore, mi sono fatto piccolo; mi sono fatto boccone di pane. Io, il tuo Dio, non sono geloso della mia divinità, anzi, io, perché il più grande, posso dirti: mangiami e ti trasformerò in Me.

Ciao da padre Andrea

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