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Pixabay CC0 - bergblau, Public Domain

I polsini dell’amore

Se vuoi gustare l’atto d’amore più grande affidato al culto, “va prima anche tu a riconciliarti”

Decisi e preparati a vivere insieme, si sposano. Dicono di aver capito cos’è l’amore. Infatti non andarono all’altare se non dopo aver ammobiliato la camera da letto come si conviene a due sposi.

Quell’intimità della casa, impreziosita da quel mobilio, arricchita da quell’ornamento che abbellisce le pareti e il pavimento…attesta la preziosità e l’importanza del dormire insieme.

Dove infatti poter manifestarsi meglio l’amore reciproco, dove infatti dimostrare quanto giurato all’altare…Garanzia dell’amore indiscusso per Gigetto erano i polsini della sua camicia, ben stirati anche nei giorni litigiosi.

Gigetto s’accorgeva che Mirella tardava d’andare a dormire. Ne chiese il perché…

Il sorriso di Mirella e…quei polsini erano per lui un invito ad aprire gli occhi sul vero significato dell’amore cristiano.

Perplesso, s’accorse che la sposina non mancava di amarlo. Ma proprio attardandosi in cucina s’affrettava a dimostrare la verità dell’amore. Si dava da fare sul lavello a pulire e a ultimare il riordino delle stoviglie e…quei polsini. Lezione magistrale.

Cara Mirella, grazie per la tua dimostrazione d’amore. Prima di venire a dormire ho imparato a correre al lavello per lavare i piatti con te.

Mi hai fatto comprendere meglio quanto Gesù raccomanda a chi va davanti all’altare. Se vuoi gustare l’atto d’amore più grande affidato al culto, “va prima anche tu a riconciliarti”.

Ciao da p. Andrea

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