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Family

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I piccoli gesti della vita familiare che la rendono bella e gioiosa

Brevi riflessioni a margine del Sinodo

Il grande evento ecclesiale dell’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema della famiglia si è concluso da qualche giorno. E’ giunto il momento di iniziare a trarre le prime conclusioni sulle riflessioni e sulle proposte dei Padri Sinodali.

La famiglia di oggi necessità di consigli pratici per uscire dai lacci di menzogna di un mondo che vede il vicino non come una persona con cui percorrere il cammino della vita, ma come un ostacolo alle proprie aspirazioni e ai desideri individuali.

Il cuore della crisi familiare è la perdita del senso e del valore delle relazioni umane. La riscoperta del rapporto sponsale tra marito e moglie, il dialogo con i figli e la testimonianza verso altre famiglie costituiscono le fondamenta dove ricostruire la vita familiare secondo il disegno di carità e di verità pensata dal Creatore.

Il rapporto tra marito e moglie necessita di un confronto aperto al bisogno dell’altro considerando le sue motivazioni più profonde. La relazione coniugale tante volte si spegne a causa delle incompresioni e del rancore verso l’altro. La relazione tra moglie e marito troppo spesso stagna dietro fatti non perdonati, dietro quella rigidità che nasconde la paura del cambiamento e dietro quella insoddisfazione personale frutto acerbo della sfiducia e dello scoraggiamento.

La conversione a Dio, quando è autentica, suscita sempre l’avvicinamento all’altro. La vita matrimoniale cristiana è un provvidenziale strumento di conversione, perchè mette a nudo i limiti degli sposi, i quali in virtù del desiderio di rafforzare e proseguire al meglio il loro legame coniugale, sono spinti a rivolgersi a Dio e aprirsi ad una rinnovata storia di amore.

L’essere una sola aorne non si riferisce solo all’atto coniugale, ma esprime quel camminare insieme in unità di intenti. Dialogare per scegliere il vero bene dell’altro e dei figli è il segno della benedizione di Dio donata con abbondanza nel Sacramento del matrimonio. Un mondo che vede crescere sempre di più le separazioni coniugali tra uomo e donna, attende con impazienza la testimonianza di una famiglia cristiana per ricevere fiducia, incoraggiamento e speranza per vivere quell’unità familiare tanto desiderata da ogni uomo e donna di ogni angolo del pianeta.

Il rapporto tra genitori e figli vive momenti di crisi per l’assenza di autorità dei genitori, per le eccessive pretese di libertà poco responsabile da parte dei figli e per le influenza  di un mondo che invita continuamente i giovani all’autoreferenzialitò, al consumismo, al piacere e alla provvisorietà.

La relazione tra genitori e figli diviene feconda quando è caratterizzata da gesti concreti che sono molto più eloquenti di tante parole. Alzarsi tutti insieme la mattina per la colazione anche quando ognuno ha un orario di uscita diverso, salutare con un abbraccio e con un bacio i figli prima di uscire di casa, tornare dal lavoro e abbracciare i figli prima di chiedergli come sia andata la giornata, benedire i figli prima di andare a dormire, sono tutti gesti che manifestano il calore e l’affetto della vita familiare.

Il vero esercizio della paternità è vivere il mandato della custodia, la quale è sinonimo di protezione che non sostituisce, di correzione che non umilia, di presenza discreta che non opprime.

L’autentico esercizio della maternità è quella tenerezza materna capace sempre di accogliere e consolare, per manifestare quella forza morale che fugge il moralismo, ma abbraccia nello stesso tempo la giustizia, la compassione e la verità.

Infine la testimonianza della famiglia cristiana verso le altre famiglie. Il primo servizio della testimonianza è l’ascolto. Quante famiglie tradiscono il loro mandato missionario rimanendo chiuse tra le loro mure domestiche, considerando il vicino di casa come un estraneo, il parente come un nemico, i genitori dei compagni di scuola dei loro figli come famiglie problematiche, gli anziani soli come persone che pagano con la solitudine gli errori della loro vita familiare.

L’indifferenza, la trascuratezza e la pigrizia sono le pareti che dividono i nuclei familiari all’interno dei grattacieli della nostra società. Molto spesso una famiglia che ci vive acconto sta passando dei momenti difficili, che una famiglia cristiana non può ignorare. Anche se la famiglie in difficoltà non busseranno per prima alle porte della nostra casa per chiudere aiuto, la famiglia cristiana ha il mandato missionario di avvicinarsi umilmente alle porte del loro cuore per aprirsi all’ascolto e alla condivisione. I figli piccoli possono svolgere un grande ruolo nella missione familiare. La loro semplicità di atteggiamenti, la loro gioia di vivere, la grande sensibilità verso il dolore altrui, sono la medicina per curare le difficoltà e le tristezze di altri bambini.

L’insieme degli aspetti della vita familiare potranno essere meditati e vissute dalle famiglie a condizione che la famiglia cristiana venga sempre di più accompagnata, sostenuta e incoraggiata dalla Chiesa, la quale custodisce fedelmente la memoria della vita terrena di Gesù.

Il figlio di Dio fatto uomo ha trascorso trenta anni della sua vita terrena all’interno di una famiglia, dove ha maturato la sua umanità nel calore e nella sollecitudine domestica, vivendo in un’ambiente di fiducia e di speranza anche quando la vita è stata raggiunta da persecuzioni e difficoltà.

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