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Sanctuary of Jasna Gora in Czestochowa

Santuario di Jasna Gora a Czestochowa (Zenit - LM)

I Papi dalla Madonna Nera di Częstochowa

Lunga è la tradizione di Pontefici pellegrini in questo luogo simbolo della fede del popolo polacco

Domani, 28 luglio, Papa Francesco sarà il terzo papa, dopo San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, a visitare il santuario nazionale di Jasna Góra a Częstochowa, quello della Madonna Nera. Bergoglio presiederà la solenne Messa di ringraziamento per il Battesimo della Polonia, nel suo 1050esimo anniversario.

Jasna Góra è da sempre il cuore del popolo polacco. Visitato fin da secoli passati da altri Pontefici e da rappresentanti della Santa Sede. A Jasna Góra sono stati: Enea Silvio Piccolomini (poi Papa Pio II), Ippolito Aldobrandini (poi Papa Clemente VIII), Emilio Bonaventura Altieri (poi Papa Clemente X). Emilio Bonaventura Altieri ha celebrato a Jasna Góra la Santa Messa nel 1667 con la partecipazione della corte reale.

A Jasna Góra sono andati come pellegrini anche Benedetto Odescalchi (poi Papa beato Innocenzo XI), Antonio Pignatelli del Rastrello (poi Papa Innocenzo XII), Achille Ratti (poi Papa Pio XI).

Achille Ratti è stato ordinato Vescovo in qualità di Nunzio quando era a Varsasia e Giovanbattista Montini, poi Paolo VI, da giugno a Ottobre del 1923, ha lavorato alla Nunziatura a Varsavia e in questo periodo ha visitato Jasna Góra.

Prima di essere eletto al Trono di San Pietro, il cardinale Roncalli ha visitato la Polonia. È stato in pellegrinaggio a Czestochowa, a Jasna Góra, il 17 agosto del 1929, mentre era visitatore apostolico della Bulgaria.

Nel libro commemorativo di Jasna Góra, mons. Angelo Giuseppe Roncalli ha scritto: “Fiat pax in virtute tua, Regina Poloniae et al turribus Abundantia tuis” (Sia la pace in tuo potere, Regina di Polonia, e l’abbondanza nella tua torre).

Vi si recarono in pellegrinaggio i Papi Giovanni Paolo II (sei volte: 1979, 1983, 1987, 1991, 1997, 1999) e Benedetto XVI nel 2006.

Bisogna ricordare che 50 anni fa, nel 1966, il beato Paolo VI manifestò la volontà di partecipare alle celebrazioni per il millesimo dal Battesimo della Polonia, ma il regime comunista non diede il permesso per l’arrivo del Pontefice. Indimenticabile poi la Santa Messa dell’anniversario del 3 maggio 1966, presieduta a Jasna Góra dall’allora arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyła, la cui omelia fu predicata dal cardinale Stefan Wyszyński, primate della Polonia.

L’immagine della Madonna Nera di Jasna Góra proviene, molto probabilmente, da Costantinopoli, da dove, attraversando la Russia, giunse in Polonia. La regalò ai padri paolini il principe Władysław Opolczyk, che nel 1382 fondò il loro monastero a Jasna Góra.

Il cosiddetto “Diluvio Svedese”, ovvero l’invasione della Polonia da parte delle truppe svedesi nel XVII secolo, si fermò proprio sotto le mura del santuario di Jasna Góra che non venne mai espugnato.

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