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I maghi del crimine

La missione da Robin Hood dei cinque cavalieri è confermata: smascherare le truffe di pochi potenti per preservare la libertà di molti

I quattro cavalieri si ritrovano nuovamente riuniti dall’Occhio per smascherare il capo di una famosa società di informatica (ogni riferimento a Bill Gates è puramente casuale) che intende vendere un nuovo modello di cellulare che in realtà consentirà di mettere sotto controllo i dati contenuti in ogni apparecchiatura.

Fra di loro c’è una new entry, Lula, abile nel borseggio e nell’illusionismo quanto gli altri. Il compito assegnato non viene raggiunto perché i cinque sono stati ingannati e infine sequestrati da un illusionista, Walter Mabry, che questa volta è stato più abile di loro. Se vogliono riottenere la libertà dovranno rubare un chip di nuova concezione che consente di prelevare informazioni riservate da qualsiasi dispositivo elettronico…Giudizio

L’idea originale sviluppata nel primo Now you see me del 2013 non era male: non più super eroi dotati di superpoteri ma abili illusionisti in grado di rendere reale ciò che reale non è; non più improbabili nemici  in grado di distruggere il mondo ma più realisticamente truffatori del mondo delle grandi corporate che cercano di sfruttare a loro vantaggio il potere che hanno verso i loro clienti-consumatori: illusioni da grandi artisti contro le illusioni- schermo di chi cerca di controllare a proprio vantaggio un mondo sempre più interconnesso e fragile.

Il secondo episodio della serie mantiene lo stesso tema di fondo aggiungendo altri timori collettivi che allignano nel subconscio dello spettatore: la perdita della privacy, il timore per un mondo non troppo futuro, quando saremo controllati da un “grande fratello” in grado di leggere i nostri cellulari, le nostre email  conoscere i nostri spostamenti.

I quattro, ora cinque sono sempre dei Robin Hood nei confronti dei poveri consumatori ma ora la sfida è più difficile, in un confronto-scontro fra illusione e tecnologia.

E’ la tecnologia ad essere ora il pericolo numero uno da sconfiggere: nel film un superchip in grado di penetrare nei dati riservati presenti in qualsiasi apparecchiatura elettronica, personale o aziendale.

In questo contesto così insicuro, sono proprio loro, i cinque cavalieri, a portare una ventata di allegria e di ottimismo con i loro giochi di prestigio in un film che fra Las Vegas, Macao e Londra non ci lesina sorprese e illusioni.

Nelle due ore di spettacolo il film migliora, rispetto alla primo capitolo, la nostra conoscenza dei protagonisti, scoprendo alcune loro insicurezze generate da episodi accaduti nella loro infanzia oppure riesce a sviluppare una incipiente storia d’amore.

Il divertimento è garantito, i protagonisti sono ancora una volta tutti simpatici,  ma due ore di spettacolo appaiono fin troppe e il film prosegue anche oltre il suo naturale epilogo narrativo, perché il regista sente lo scrupolo di spiegare le illusioni che i cinque sono riusciti a imbastire: forse un eccesso di scrupolosa onestà, oppure la coscienza che  il pubblico  non si appassiona tanto alla colomba che fuoriesce dal cilindro, quanto nel sentirsi sfidato a scoprire in quale momento è stato ingannato.

Chi sia il misterioso “Occhio” che comanda i cavalieri non è stato ancora svelato: possiamo quindi restar certi che ci sarà un ulteriore sequel.

Titolo Originale: Now you see me 2

Paese: USA

Anno: 2016

Regia: Jon M. Chu

Sceneggiatura: Ed Solomon, Peter Chiarelli

Produzione: LIONSGATE, SUMMIT ENTERTAINMENT

Durata: 115

Interpreti: Dave Franco, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Jesse Eisenberg, Michael Morgan Freeman

 

 

About Franco Olearo

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