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I genitori di Santa Teresa di Lisieux canonizzati il 27 giugno

Nel Concistoro pubblico, convocato da Papa Francesco, saranno elevati agli onori degli altari anche il sacerdote cremonese Vincenzo Grossi e la religiosa spagnola Maria dell’Immacolata Concezione

 

Si terrà il prossimo 27 giugno, nel Palazzo Apostolico Vaticano, alle 10, un Concistoro pubblico per la canonizzazione di quattro beati. Tra questi figurano i nomi del sacerdote cremonese Vincenzo Grossi, fondatore dell’Istituto delle Figlie dell’Oratorio, di cui è stato riconosciuto un miracolo avvenuto 25 anni fa a Pizzighettone, paese natale del beato. Ovvero la guarigione di una bambina di due mesi affetta da una grave malattia ematica.

Poi, la religiosa spagnola Maria dell’Immacolata Concezione, superiora generale della Congregazione delle Sorelle della Compagnia della Croce, beatificata il 18 settembre 2010 a Siviglia, di cui è stato riconosciuto un miracolo.

Infine, saranno santi i due sposi Luigi Martin e Zelia Guérin, ovvero i genitori di Santa Teresa di Lisieux, beatificati nel 2008 per volontà di Benedetto XVI. Una canonizzazione, questa, molto importante soprattutto in vista del Sinodo dedicato alla famiglia, come aveva sottolineato in un’intervista a ZENIT il postulatore don Antonio Sangalli.

La loro canonizzazione “testimonia che la santità impregna tutte le fasi della vita e che non ci sono difficoltà che non possono essere superate”. “La famiglia Martin, che oggi la Chiesa santifica, – diceva il postulatore – ha affrontato tutto sotto lo sguardo di Dio, mettendo Gesù Cristo al primo posto in ogni situazione, di gioia come di angoscia, certi sempre di questo grande abbraccio del Signore e che con il Suo aiuto sarebbero arrivati a fare qualunque cosa, a superare qualunque difficoltà”.  

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