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I bambini di strada di Manila scrivono al Papa: “Vieni a trovarci!”

Con l’aiuto del card. Tagle, un gruppo di bambini aiutati dalla ong Tnk ha inviato un migliaio di lettere a Francesco per ottenere un incontro con lui durante il viaggio di gennaio nelle Filippine

“Papa Francesco vieni a trovarci!”. È uno dei tanti messaggi cheun gruppo di ex bambini di strada di Metro Manila ha fatto recapitare al Pontefice. Con l’aiuto dell’arcivescovo Luis Antonio Tagle, i piccoli hanno inviato al Pontefice circa un migliaio di lettere, nella speranza di essere ricevuti da lui in udienza in occasione del viaggio apostolico nelle Filippine del 15-19 gennaio 2015.

Il cardinale Tagle – spiega l’agenzia Asia News – ha voluto aderire all’iniziativa ambiziosa e senza precedenti, dedicando parte del proprio tempo con i giovani, oggi strappati alla strada e sotto la protezione della Fondazione Tulay ng Kabataan (Tnk Foundation), una ong la cui missione è salvare i minori di Metro Manila da una vita in strada fatta di vagabondaggio, droga, prostituzione, elemosine. La portavoce della fondazione Alexandra Chapeleau spiega che i bambini “hanno deciso di scrivergli”, perché il Pontefice possa “far loro visita” e “stanno aspettando con impazienza e grande speranza una sua risposta”. 

Il 21 settembre Tagle ha lasciato le Filippine ed è arrivato a Roma, per l’imminente Sinodo sulla Famiglia di ottobre. In questi giorni porterà quindi al Santo Padre le migliaia di lettere dei giovani, già diffuse in rete e sui social network attraverso l’hashtag #EvenUs, rilanciato dall’ong francese Anak, “sorella” della filippina Tnk. 

“Vogliamo che il video realizzato dai bambini sia visto dal maggior numero possibile di persone e, soprattutto, dal Papa stesso”, ha sottolineato Thierry d’Arcangues, social media manager di Anak, esortando il pubblico ad aiutare i piccoli a realizzare il sogno di un incontro col Pontefice condividendo e rilanciando il video. Il video contiene anche le fasi di stesura dei messaggi dei bambini al Papa e passaggi in cui essi descrivono la vita vissuta in strada.

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