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I bambini devono avere più peso in politica

Termina l’incontro del Movimento Apostolico di Bambini e Adolescenti

TALAGANTE (Cile), giovedì, 24 luglio 2008 (ZENIT.org).- I bambini dovrebbero avere più voce nelle questioni politiche e nella Chiesa.

E’ una delle conclusioni del Movimento Apostolico di Bambini e Adolescenti (MOANI), che questo giovedì ha terminato in Cile il suo XII Incontro Internazionale con la partecipazione di più di 50 delegati provenienti da tutto il mondo.

Le giornate di lavoro hanno avuto luogo nel Centro Claretiano di Talagante, e l’asse principale è stato il motto “Vivere la diversità è un’esigenza per la pace; i bambini ci mostrano il cammino”. 

Questo movimento apostolico è nato in Francia nel 1929 ad opera del sacerdote Gaston Courtis con la creazione di un giornale infantile che promuoveva la partecipazione dei bambini.

Attualmente, con la presenza in oltre 50 Paesi, è “un movimento di bambini, creato da loro stessi”, che cerca con attività organizzate proprio dai più piccoli di vivere la fede in una dimensione adeguata alla loro età. 

Durante questo processo i bambini sono accompagnati da un adulto, che in generale ha partecipato al movimento da piccolo, allo scopo di imparare a guardare la realtà e a giudicarla alla luce del Vangelo, per poi agire e trasformarla con la fede.

Carlos Carvacho, addetto stampa durante l’incontro, ha raccontato a ZENIT che una delegazione guidata da bambini ha consegnato il 22 luglio una lettera al Ministro segretario generale della Presidenza del Cile, José Antonio Viera-Gallo, per “proporre un maggiore protagonismo dei bambini nelle politiche pubbliche che li interessano e far conoscere il lavoro svolto dal movimento nel nostro Paese e nel mondo per oltre mezzo secolo”.

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