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Hilarion conferma: il Papa potrebbe incontrare Kirill

Si rafforza la collaborazione tra la Chiesa cattolica polacca e la Chiesa Ortodossa Russa anche per aiutare i cristiani perseguitati

“È necessario svolgere un lavoro coraggioso e arduo nelle società civili e nelle Chiese di Russia e Polonia per una più intensa cooperazione. Fortunatamente, sia la Chiesa Ortodossa Russa che la Chiesa Cattolica in Polonia hanno un approccio molto simile su come affrontare le sfide della modernità”. Lo ha detto il metropolita Hilarion, responsabile per le relazioni ecclesiastiche estere del Patriarcato di Mosca, in un’intervista concessa a KAI (Agenzia Cattolica di Informazione in Polonia).

Il Metropolita è ospite della Conferenza “Il futuro del cristianesimo in Europa. Il ruolo delle Chiese e dei popoli polacco e russo” che, avviata ieri presso l’Università Cardinale Stefan Wyszynski, a Bielany, si concluderà domani 30 novembre. L’incontro è stato organizzato dalla Fondazione per lo scambio di informazioni cattoliche associato all’Agenzia Cattolica di Informazioni (KAI), in collaborazione con la Conferenza dell’Episcopato Polacco e il Dipartimento delle Relazioni estere del Patriarcato di Mosca. 

All’evento, che gode del patrocinio anche del presidente polacco Bronislaw Komorowski, oltre ad Hilarion, è presente la delegazione del Patriarcato di Mosca da lui guidata. Partecipano anche i vertici della Chiesa cattolica in Polonia e numerosi intellettuali, artisti, politici e leader di movimenti laicali. Durante la Conferenza, tutti gli ospiti si confronteranno su come superare le tristi vicende della storia russo-polacca e come sviluppare un rapporto di reciproca collaborazione tra le rispettive Chiese e società civile.

Il patriarca ortodosso ha ricordato che il messaggio comune firmato l’anno scorso, il 17 agosto 2012, dal Patriarca Kirill e dall’arcivescovo Józef Michalik ha un significato importante. Il documento – ha affermato – “ha dato una nuova dimensione alla cooperazione russo-polacca” ed è diventato “il primo storico passo verso il ripristino della fiducia reciproca, senza la quale non c’è né la riconciliazione né base sostenibile per lo sviluppo delle buone relazioni” .

Il rappresentante della Chiesa Ortodossa Russa ha inoltre osservato che ci sono ancora nel mondo luoghi come Iraq, Egitto, Libia, Siria e altri paesi, dove la presenza dei cristiani rischia di essere cancellata. Ed ha aggiunto che anche in Europa c’è una tendenza crescente a discriminare i cristiani, le loro feste, la loro cultura. 

In tal contesto, Hilarion ha sottolineato che uno dei punti cardine nelle relazioni tra Russi e Polacchi è proprio la comune radice cristiana e la cultura che ne deriva. Tra le sfide emergenti, ha poi indicato, c’è “la difesa della vita di nascituri ed anziani e la protezione dei valori della famiglia naturale”.

“Purtroppo, in molti paesi europei – ha affermato –  stanno guadagnando lo status giuridico i matrimoni delle persone dello stesso sesso, l’aborto liberalizzato e l’eutanasia. Tutto questo mina i fondamenti morali della civiltà europea”. “Per questo motivo – ha aggiunto – sono lieto che la Russia e la Polonia condividano e promuovano valori comuni come la difesa della vita e della dignità di ogni persona, il sostegno alle famiglie naturali e al bene comune” 

A proposito dei cristiani perseguitati, il Metropolita ha spiegato che la Chiesa Ortodossa Russa e la Chiesa Cattolica in Polonia potrebbero intervenire insieme nelle regioni del mondo dove c’è persecuzione. Ad esempio in Siria, dove “molte migliaia di cristiani hanno dovuto abbandonare le loro case ed emigrare “. “Apprezziamo il lavoro che sta facendo in questa direzione Papa Francesco” – ha dichiarato Hilarion, aggiungendo che “è molto importante la difesa comune dei valori cristiani in Europa”.

In merito ad un possibile incontro tra il Santo Padre e il Patriarca di Mosca Kirill, il Metropolita ha confermato “la grande possibilità che tale incontro avvenga”, anche se alcuni dei problemi nei rapporti tra le due Chiese sono ancora irrisolti, come il conflitto tra Ortodossi e Greco-Cattolici in Ucraina. “In questo scenario – ha concluso Hilarion – un eventuale incontro del Papa con Kirill potrebbe dare un serio impulso alla cooperazione tra le due Chiese e di conseguenza possibili soluzioni per risolvere i problemi del mondo”.

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