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Il nuovo libro di Luigi Ballerini "Hanna non chiude mai gli occhi"

Sito ufficiale delle Edizioni San Paolo

“Hanna non chiude mai gli occhi”. L’orrore della Shoah e il coraggio di un eroe

Il nuovo volume di Luigi Ballerini, attraverso gli occhi di due ragazzi, narra la storia del console italiano a Salonnico Guelfo Zamboni che salvò numerosi ebrei dalla morte

L’orrore della Shoah, la speranza di una ragazza, il coraggio di un eroe sconosciuto. Sono gli elementi che animano le pagine di Hanna non chiude mai gli occhi, il nuovo volume di Luigi Ballerini (ed. San Paolo) che narra la storia – romanzata ma basata su fatti veri – del console italiano a Salonnico che ha salvato dalla morte molti ebrei, falsificando documenti. Una sorta di altro Perlasca, la cui vicenda è riletta con gli occhi di due ragazzi, personaggi di fantasia ma assolutamente verosimili.

Guelfo Zamboni, console italiano a Salonnico durante l’ultima fase della seconda guerra mondiale, ha salvato la vita a 281 ebrei, falsificandone i documenti. Come lo Schindler della celebre “lista”, anche Zamboni si espone al rischio, pur di arginare l’orrore: nel suo caso, la deportazione – avviata dai nazisti a cavallo tra la primavera e l’estate del 1943 – di oltre 50mila persone dalla città, l’antica Tessalonica, chiamata anche «Gerusalemme dei Balcani» per la forte componente ebraica.

Accanto a questo eroe tanto luminoso quanto sinora sconosciuto in Italia, (sul quale l’autore Ballerini ha condotto una ricerca accurata, consultando testi originali e spingendosi sino in Grecia per documentarsi al meglio), si muovono due figure di ragazzi, entrambe frutti della fantasia dell’autore, ma ispirate a personaggi realmente esistiti: Ester Saporta, l’Hanna che dà il titolo al romanzo, e Alberto Modiano, suo coetaneo e amico, che nel libro diventa Yosef, alunni della scuola media “Umberto I” della città greca.

Gli anni drammatici della Shoa, accanto alla tensione indomita verso il futuro, la speranza nonostante tutto, la capacità di mettersi in gioco in nome della comune umanità: questi i temi al centro del libro, un romanzo per ragazzi – uscito contemporaneamente in Italia da San Paolo e in Grecia per l’editore Patakis – che cattura e interpella anche gli adulti.

Luigi Ballerini, 52 anni, originario di Sarzana, marito e padre quattro figli, è medico e psicanalista, nonché editorialista di Avvenire. Alla letteratura per ragazzi è approdato una decina di anni fa. Nel 2014 ha vinto il premio Andersen per il miglior libro per bambini 9-11 anni con La signorina Euforbia maestra pasticciera (ed. San Paolo).

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