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Gli Yazidi dicono grazie a Francesco, “padre dei poveri”, per il suo sostegno

Il Pontefice ha ricevuto oggi una delegazione della comunità attualmente perseguitata. Durante i colloqui messe in risalto le buone relazioni fra yazidi e cristiani e la reciproca solidarietà

Si è svolta questa mattina l’udienza di Papa Francesco una Delegazione della comunità mondiale degli Yazidi, guidata dal Capo di tutti gli Yazidi, Tahsin Said Ali Beg, e dal loro Capo spirituale supremo, il “Baba Sheikh”, Skeikh Kato, residenti ambedue nel Kurdistan iracheno.

La Delegazione – nella quale erano presenti anche tre altri rappresentanti degli yazidi del Nord Iraq, della Georgia e della diaspora in Germania – ha ringraziato il Papa, indicato come “padre dei poveri”, per il suo sostegno per gli yazidi in questo tempo di persecuzione e sofferenza.

Il Pontefice poi – riferisce un comunicato della Sala Stampa vaticana – è stato informato inoltre sulla situazione delle circa cinquemila donne yazide ridotte in schiavitù dall’ISIS e durante i colloqui sono state messe in risalto le buone relazioni fra gli yazidi e i cristiani e la loro reciproca solidarietà.

Da parte sua, il Santo Padre – spiega ancora la nota – ha assicurato ai delegati la sua vicinanza spirituale e il suo sostegno in questo tempo di prova, augurando che presto si possano ristabilire la giustizia e le condizioni per una vita libera e pacifica per gli yazidi, come per tutte le minoranze oggetto di discriminazione e violenza. 

Gli yazidi nel mondo sono circa un milione e mezzo, di cui circa mezzo milione in Iraq, altri vivono in Turchia, in Georgia, in Armenia, e in diaspora in molti altri Paesi.

L’incontro è durato oltre mezz’ora e si è svolto nella Biblioteca privata nel Palazzo Apostolico.

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