Dona Adesso

Giunge dal carcere la Buona Novella

Don Virgilio Balducchi, ispettore generale dei Cappellani d’Italia, racconta il lavoro nelle carceri

Sono circa 230 i cappellani che lavorano nelle prigioni italiane. Don Virgilio ha spiegato che ci sono tantissimi progetti per l’accoglienza ed il recupero delle persone che hanno sbagliato strada ed hanno commesso reati. Inoltre, si contanto più di 70 luoghi di accoglienza in Italia per detenuti e i loro familiari. Si tratta di centri gestiti dai cappellani, in cui lavorano persone uscite dal carcere, in affidamento, in detenzione o agli arresti domiciliari.

L’anno scorso tra familiari ed ex detenuti questi centri hanno accolto più di mille persone. I costi sono contenuti grazie alla grande partecipazione di volontari, e sono coperti al 50% dalla generosità della gente.

Nel corso dell’intervista a ZENIT, don Virgilio ha voluto sottolineare quanto le parole ed i gesti di Papa Francesco stiano aiutando molte persone a ritrovare “un padre misericordioso che gli è vicino”. “Stiamo assistendo ad un fenomeno singolare”, ha precisato il sacerdote, da quando è stato eletto Papa Francesco, “i detenuti hanno cominciato a scrivergli lettere”

Finora sono oltre 600 i detenuti che hanno scritto al Pontefice, in grande maggioranza persone i quali lontane dalla Chiesa cattolica, anzi… Si tratta di un grande cambiamento, una stima nei confronti del Papa e un’apertura al dialogo che porta moltissima gente ad avvicinarsi a Dio.

“In queste lettere, moltissimi raccontano di aspettare con trepidazione di vedere il telegiornale della domenica per sapere cosa ha detto il Papa prima dell’Angelus” ha affermato don Virgilio. In alcune lettere, hanno scritto che “Francesco ci riempe il cuore”

“Una certa sensibilità per le parole dei Papi c’è sempre stata – ha precisato il sacerdote – ma è evidente che il linguaggio di Papa Francesco è semplice, evangelico e tocca il cuore”. “Giovanni Paolo II era ascoltatissimo – ha ricordato – anche Benedetto XVI gode tutt’ora di grande stima, ma Francesco, con la sua attenzione verso chi non sta bene, sta facendo breccia, apre il cuore”.

Il suo approccio nei confronti delle persone ha cambiato il modo di sentire: “Sono numerose le persone che si sono allontanate dalla Chiesa – ha osservato don Virgilio – battezzati che sono però freddi, per lo più non praticanti che stanno tornando.  Ci sono agenti di custodia, giudici, magistrati, avvocati che ci dicono: con questo Papa possiamo ragionare. La semplicità evangelica di Papa Francesco li sta riconquistando”.  

“Inoltre – ha affermato don Virgilio – c’è un fenomeno che direi provvidenziale, ovvero che, essendoci all’interno della prigione persone di fedi diverse, ha fatto si che alcuni cattolici si siano sentiti sfidati a capire, approfondire e testimoniare di essere cristiani”.

“Le differenze religiose infatti ci sfidano ad essere più aperti e possono favorire il dialogo se sono aiutate” ha affermato l’ispettore dei Cappellani carcerari d’Italia. “Sono diverse le lettere di musulmani inviate al Pontefice. Gli autori dicono chiaramente di essere di un’altra fede ma confessano di sentirsi molto vicini a Papa Francesco”. “La vicinanza e la solidarietà abbattono le divisioni ideologiche, d’altro canto – ha concluso – se non si ha questa attenzione nei confronti dei credenti di altre religioni possono nascere conflitti”.

About Antonio Gaspari

Cascia (PG) Italia Studi universitari a Torino facoltà di Scienze Politiche. Nel 1998 Premio della Fondazione Vittoria Quarenghi con la motivazione di «Aver contribuito alla diffusione della cultura della vita». Il 16 novembre del 2006 ho ricevuto il premio internazionale “Padre Pio di Pietrelcina” per la “Indiscutibile professionalità e per la capacità discreta di fare cultura”. Il Messaggero, Il Foglio, Avvenire, Il Giornale del Popolo (Lugano), La Razon, Rai tre, Rai due, Tempi, Il Timone, Inside the Vatican, Si alla Vita, XXI Secolo Scienza e Tecnologia, Mondo e Missione, Sacerdos, Greenwatchnews. 1991 «L'imbroglio ecologico- non ci sono limiti allo sviluppo» (edizioni Vita Nuova) . 1992  «Il Buco d'ozono catastrofe o speculazione?» (edizioni Vita Nuova). 1993 «Il lato oscuro del movimento animalista» (edizioni Vita Nuova). 1998 «Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra» Pubblicato da Planeta in Spagna. 1999 «Nascosti in convento» (Ancora 1999). 1999 insieme a Roberto Irsuti il volume: «Troppo caldo o troppo freddo? - la favola del riscaldamento del pianeta» (21mo Secolo). 2000 “Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite” (21mo Secolo, Roma 2000). 2001 «Gli ebrei salvati da Pio XII» (Logos Press). 2002 ho pubblicato tre saggi nei volumi «Global Report- lo stato del pianeta tra preoccupazione etiche e miti ambientalisti» (21mo Secolo, Roma 2002). 2002 ho pubblicato un saggio nel nel Working Paper n.78 del Centro di Metodologia delle scienze sociali della LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma) «Scienza e leggenda, l’informazione scientifica snobbata dai media». 2003 insieme a VittorFranco Pisano il volume “Da Seattle all’ecoterrorismo” (21mo Secolo, Roma 2003). 2004 ho pubblicato insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti” (Edizioni Piemme). 2004 coautore con del libro  “Emergenza demografia. Troppi? Pochi? O mal distribuiti?” (Rubbettino editore). 2004 coautore con altri del libro “Biotecnologie, i vantaggi per la salute e per l’ambiente” ((21mo Secolo, Roma 2004). 2006 insieme a Riccardo Cascioli “Le Bugie degli Ambientalisti 2” (Edizioni Piemme). 2008 insieme a Riccardo Cascioli il libro “Che tempo farà… Falsi allarmismi e menzogne sul clima (Piemme). 2008, è stata pubblicata l’edizione giapponese de “Le bugie degli ambientalisti” edizioni Yosensha. 2009. insieme a Riccardo Cascioli “I padroni del Pianeta – le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili” (Piemme). 2010 insieme a Riccardo Cascioli, è stato pubblicato il volume “2012. Catastrofismo e fine dei tempi” (Piemme). 2011 Questo volume è stato pubblicato anche in Polonia con l’imprimatur della Curia Metropolitana di Cracovia per le e3dizioni WYDAWNICTTWO SW. Stanislawa BM.

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